Differenza di senso nei nomi alterati
Fra le diverse alterazioni d'uno stesso nome vi è spesso una differenza di significato più convenzionale che ragionevole; la quale non si può apprendere che dall'uso e dai vocabolari. Noi rimettendoci a questi sussidi, ne daremo comunque qualche esempio, per mostrare in generale una delle più singolari proprietà di nostra lingua.
Campana. Campanella, più di rado campanetta, indica una campana piccola, ma non
tanto, che non serva ai medesimi uffici della campana grande, cioè o all'uso
d'una chiesa o d'una comunità; e da campanella si fa campanellina:
campanello è
una campana più piccola, con manico che si suona o può suonarsi a mano, e se ne
fa campanellino e campanelluccio. Campanaccia è il semplice peggiorativo
generico di campana, mentre campanaccio indica un grosso e rozzo
campanello che
suona in modo scordato, come quello che si attacca al collo della bestia che
guida il gregge.
Cassa. Cassetta è in generale una cassa bassa, ma larga, e in particolare quella
che sta incastrata in un cassettone o in un armadio: cassetto è una cassetta più
piccola e più stretta come quella che sta incastrata nei tavolini: cassone è una
cassa grande, ove si ripone farina, o anche dove si mettono ciarpe alla rinfusa:
cassettone è un mobile da camera con due o tre cassette, per riporvi biancheria:
cassino è una specie di carretto a mano, fornito di alte sponde e coperto.
Libro. Libretto è, in un senso tutto particolare, quel quaderno o fascicolo che
contiene il componimento drammatico per musica. Libriccino e libricciuolo hanno
spesso il senso tutto speciale del libro che contiene l'Uffizio della Madonna ed
altre preci. Librettine (plurale) è un diminutivo particolare che significa
l'abbaco.
Pelle. Pellicina è una pelle piccola e sottile, per lo più concia, come quella,
di cui si coprono i libri. Pellicola è una membrana sottile che copre e involge
qualche cosa a guisa di pelle. Pellolina indica in generale una pelle
sottilissima.
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