| Collegamenti rapidi: Uso dell'indicativo - Il presente - Il passato prossimo - L'imperfetto - Il trapassato prossimo - Il passato remoto - Il trapassato remoto - Il futuro - Il futuro anteriore |
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nelle rubriche, ove si dà il sommario della narrazione contenuta in un
capitolo, e anche nel fare un sunto di qualche racconto o dramma, o
nell'esaminarne, per istudio, le particolarità. Pietro Boccamazza si fugge con
l'Agnolella: trova ladroni: la giovane fugge per una selva, ed è condotta ad un
castello; Pietro è preso e dalle mani de' ladroni fugge; e dopo alcuno
accidente, capita a quel castello dove l'Agnotella era, e, sposatala, con lei se
ne torna a Roma. Boccaccio. - Toccherò quel solo esempio di Omero che da tanti
secoli va celebrato e conto per miracolo di naturale bellezza: dico del piccolo
Astianatte, che standosi in collo alla madre Andromaca vede accostarsegli il
padre Ettore .... L'armatura di ferro luccicante, .... la terribil visiera
abbassata spaventano il pargoletto, il qual piangendo volta la faccia ecc.
Cesari:
invece del passato remoto, quando il racconto diventa descrizione e mira a porre
sott'occhio le minute circostanze del fatto. Questo presente si chiama presente
storico. - Non volendo egli ritirarsi dalla perfida compagnia, venne, come
accade, la morte per distaccarnelo. S'ammala lo sfortunato sul fior degli anni,
si abbandona, si colca, ed essendo già dichiarato pericoloso, ne viene ad esso
un religioso, a me noto, per disporlo a quel passo estremo. Entra in camera,
s'avvicina al letto, il saluta e con prudenti maniere comincia ad insinuarsi.
Segneri. - Picchiò pian piano con intenzione di dirsi un pellegrino smarrito,
che chiedeva ricovero, fino a giorno. Nessuno risponde: ripicchia un po' più
forte; nemmeno un zitto. Allora va a chiamare un terzo malandrino, lo fa
scendere nel cortiletto, come gli altri due ecc. Tutto s'eseguisce con gran
cautela ecc., e così di seguito. Manzoni. (Prom. Sposi, cap. VIII):
ciò si usa anche più spesso in poesia, trascorrendo liberamente dal passato al
presente. P. es. così disposti messero in quel loco Le successive guardie e se
ne vanno. Ariosto:
invece del futuro, quando si vuole esprimere un fatto con maggior certezza, p.
es. io parto stasera per Roma. Torno subito. Domani vengo a trovarvi. Nella
prossima settimana arrivano gli amici. - Questo signore viene e conviensi
onorare. (Carlo di Valois aspettato a Firenze). Compagni.
Il passato prossimo
§ 4. IL PASSATO PROSSIMO è il passato del presente, ossia indica un'azione,
stato o modo di essere già compiuto, ma considerato in relazione col presente:
questa relazione può aver luogo in più modi:
per la brevità stessa del tempo trascorso fra il fatto passato e il momento
presente. Quindi si usa regolarmente il passato prossimo parlando di cose
avvenute dopo la mezzanotte precedente al giorno, in cui parliamo; ossia nel
periodo della giornata medesima. Signori miei, non vi pare una bella favola
quella che abbiam raccontata questa mattina? Segneri. - Tu m'hai mandato a casa
non so che cuoco, che mi ha mezzo mandato sossopra tutta la casa. Gelli. - Com'è
così che il Guardastagno non è venuto? - Donna, io ho avuto da lui che egli non
ci può essere di qui a domani. Boccaccio. - Misericordia! cos'è stato? gridò
Perpetua, e volle correre .... Misericordia, non avete sentito? replica quella.
Manzoni: si usa pure il passato prossimo, quando si dà notizia d'un fatto
accaduto anche qualche giorno prima, senza però indicarne precisamente il tempo.
Ciò si pratica specialmente ne' dispacci telegrafici o nelle notizie più
recenti; p. es. L'Inghilterra ha contratto un prestito di cento milioni. - Il
tale è stato assoluto da' Giurati di ecc.:
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