| Collegamenti rapidi: Uso dell'indicativo - Il presente - Il passato prossimo - L'imperfetto - Il trapassato prossimo - Il passato remoto - Il trapassato remoto - Il futuro - Il futuro anteriore |
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§ 15. Il passato remoto è pertanto il tempo proprio della narrazione, come
l'imperfetto della descrizione: indica l'azione non in quanto dura, ma in quanto
passa per dar luogo ad un'altra seguente; ed unito coll'imperfetto o col
trapassato prossimo tiene esso la parte principale, lasciando a questi l'uffizio
di significare le circostanze accessorie. Aveva un uccellatore in quel di Prato
presa un quaglia e .... avevala attaccata a piede d'una finestra .... Della qual
cosa avvedutosi uno sparvieri, subito vi fece su disegno. Firenzuola.
16. Talora (specialmente in verso) si usa il passato remoto per indicare un
fatto che si è avverato fino ad oggi (e al quale per conseguenza converrebbe
meglio il passato prossimo), o che si è avverato e si avvererà sempre, come ne'
proverbi e nelle sentenze (vedi sopra § 3 in princ.). Mal fu la voglia tua
sempre si tosta. (Così dice Virgilio al centauro Nesso). Dante. Raro un
silenzio, un solitario orrore D'ombrosa selva mai tanto mi piacque. Petrarca. -
Cosa fatta in fretta non fu mai buona. (Proverbio). - Molte fiate già pianser li
figli Per le colpe de' padri. Dante. - Passasti. Ad altri Il passar per la terra
oggi è sortito .... Ma rapida passasti (sei passata). Leopardi. - Volli, sempre
volli e fortissimamente volli. Alfieri.
§ 17. In generale nel verso il passato remoto può fare in tutti i casi le veci
del prossimo, anche se si tratti di un fatto accaduto nel giorno stesso in cui
si parla o pochi momenti prima. E s'io fui dianzi alla risposta muto Fat'i (gli)
saper che il fei (feci) perchè pensava Già nell'error che m'avete soluto
(sciolto). Dante. - Udisti? Udii. Vedesti? Io vidi. Oh rabbia (di cosa accaduta
durante la scena medesima). Alfieri. - Ove nascesti? (sei nata). In Argo.
Alfieri. -
Anche in prosa, quando lo scrittore richiama una cosa detta poco prima, può
usare talora, invece del passato prossimo o dell'imperfetto, il passato remoto.
Per es. come dissi testè: o, in figura di sospensione, presso ch'io non dissi;
quasi non dissi ecc.
Il trapassato remoto
§ 18. IL TRAPASSATO REMOTO esprime un'azione compiuta rispetto ad
un tempo passato remoto, e mette in rilievo il compimento di quell'azione, che
il passato remoto accenna semplicemente. Alzata alquanto la lanterna, ebber
veduto il cattivel d'Andreuccio. Boccaccio. - Posta la mano sopra una di quelle
arche, prese un salto e fussi (si fu) gittato dall'altra parte. Boccaccio. - Per
certe strade li trasviò ed al luogo del suo signore, senza ch'essi se
n'accorgessero, li ebbe condotti. Doccaccio. - Di rado si usa in questa maniera
nella prosa, perchè ne può far le veci il semplice passato remoto, come quello
che involge di sua natura anche il compimento d'un'azione.
Si adopera bensi regolarmente nelle proposizioni temporali subordinate, per
indicare un'azione accessoria che ne precede immediatamente un'altra principale,
significata col passato remoto. (Vedi la Parte II).
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