L'imperativo
§ 1. L'IMPERATIVO esprime direttamente la volontà che una cosa avvenga o si faccia. È quindi il modo del comando, del consiglio, della preghiera. Di sua natura avrebbe solamente le seconda persona tanto singolare, quanto plurale; per la prima plurale e per la terza persona sing. e plur. adopera il congiuntivo. I quattro verbi avere, essere, sapere, volere, mancano eziandio della seconda plurale, e la prendono pure dal congiuntivo dicendo abbiate, siate, sappiate, vogliate. Spesso crediate (da credere) si usa per credete.
§ 2. Il pronome personale di forma soggettiva si tace coll'imperativo: prendi, va, guardate (non prendi tu, o tu prendi), salvo il caso, assai frequente, che il pronome si debba far rilevare per contrapporlo ad altri soggetti espressi o sottintesi; p. es. parlate voi (cioè, invece di altri; ovvero, dopo che hanno parlato gli altri o sim.). - Vedrai quando saranno Più presso a noi, e tu allor li prega (pregali) (tu sta in corrispondenza di essi che saranno più presso). Dante. - Dimandal tu ancora Di quel che credi che a me soddisfaccia Ch'io non potrei. (Qui fu si oppone all'io seguente). Dante. - Quel benedett'uomo del signor Curato m'ha impastocchiato certe ragioni che non ho potuto ben capire; spiegatemi voi meglio, perchè non può o non vuole maritarci. Manzoni. - Si deve poi esprimere il pronome ogni volta che il soggetto sia determinato da altre parole. Lasciate ogni speranza voi ch'entrate. Dante. - Vedi addietro, capitolo VI, § 11:
Imperativo negativo
§ 3. IMPERATIVO NEGATIVO. Se il comando è negativo, invece della
seconda persona singolare si adopera l'infinito preceduto dalla negazione (forse
per la ragione che allora la forma dell'imperativo potrebbe confondersi con
quella simile dell'indicativo); p. es. non dire di no, non partire, non ti
lodare, non temere. - Dante, perchè Virgilio se ne vada, Non pianger anche, non
pianger ancora. Dante. - Lasciaci dormire, se ti piace, .... e non ci dare
questa seccaggine stanotte. Boccaccio.
Qualche volta in verso può far buon giuoco l'uscire da questa regola, come fece
l'Alfieri, che disse Del re non temi (non temere) e il Niccolini Non gli credi:
e il Parini: Non per questo però sdegna o signora, Il vezzoso giornal .... e non
isdegna La piccola guaina: Se ne trovano molti esempi antichi, specialmente
coll'imperativo di essere. Mai non sii tristo, se a te medesimo vuoi vivere
utilmente. Dalle Celle.
Imperativo negativo circoscritto
§ 4. IMPERATIVO NEGATIVO CIRCOSCRITTO. Talvolta l'imperativo negativo si
circoscrive col verbo volere (al modo latino). Vincete voi medesimo, nè vogliate
con si fatta macchia ciò che gloriosamente acquistato avete, guastare. Boccaccio.
Con questo mezzo si possono usare a modo di comando anche que' verbi che
ripugnano di lor natura all'imperativo, come parere. Non voler parere maggiore
che tu non sei. Dalle Celle.
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