| Collegamenti rapidi: Congiuntivo - Il presente e il passato del congiuntivo - L'imperfetto ed il trapassato - Particelle premesse al congiuntivo - Il congiuntivo nelle proposizioni subordinate |
Congiuntivo
§ 1. CONGIUNTIVO. Il modo congiuntivo denota l'azione, o lo stato, come possibili assolutamente, senza sottoporli ad una data condizione. Ha quattro tempi, due che si riferiscono al presente; due che al passato; e così dei primi come dei secondi l'uno esprime azione in atto, l'altro azione in effetto.
Il presente e il passato del congiuntivo
§ 2. IL PRESENTE E IL PASSATO DEL CONGIUNTIVO (attiv. lodi, abbia lodato;
passiv. sia lodato, sia stato lodato) denotano l'azione come possibile ad
avverarsi, senza affermare che ci sia nulla in contrario. Si adoperano dunque:
in senso d'imperativo (vedi cap. preced., § 1) per le persone prima plurale, e
terza tanto singolare, quanto plurale. Andiam, chè la via lunga ne sospinge.
Dante. - Rivolgiamo ora gli occhi verso i passati imperatori. Casa. - Osservi,
signor marchese mio caro, osservi questa particola molto appiccata al
superlativo; e sappia che questa è una delle finezze della lingua toscana. Redi
- Mi corregga pure, mi riprenda, se non so parlare come si conviene. Manzoni. -
Costui paventi L'augusta maestà del tuo cospetto. Parini. - Faccian le bestie
fiesolane strame Di lor medesrne (medesime), e non tocchin la pianta. Dante:
in senso di augurio o d'imprecazione. Vagliami il lungo studio e il grande amore
Che m'han fatto cercar lo tuo volume. Dante. - Pur sia lodato chi ti mandò una
volta. G. Gozzi. - Dio vi guardi, il suo angelo vi accompagni. Manzoni. -
Possano questi secoli non essere rammentati nella storia. Guerrazzi. - Sia
maledetto chi tal legge pose, E maledetto chi la può patire. Ariosto:
in senso di concessione per es. sia che vuol essere, sia pure. - Parli chi vuole
in contrario. Boccaccio. - Siano grandissimi quanto si voglia i delitti
commessi, siano inestimabili ecc. Guicciardini.
L'imperfetto ed il trapassato
§ 3. L'IMPERFETTO ED IL TRAPASSATO (attiv. lodassi, avessi lodato
ecc.; passiv. fossi lodato, fossi stato lodato) denotano l'azione come stata
possibile nel passato o tuttora possibile, ma senza speranza che si avveri. Si
adopera dunque:
in senso di rammarico, pentimento, vano desiderio (modo detto dai grammatici
ottativo). Volesse Iddio che t'avesse dato tal cuore! Latini. - Oh dolcissime
voci che mi suonano intorno! Almen vedess'io da chi sono esse formate! G. Gozzi.
- Oh, tu dicessi il vero! Niccolini:
in senso di rimprovero per cosa che si doveva o non si doveva fare. S'io non ti
piacevo, non mi avessi tolta. Cecchi. - Io non ti darò un danajo (denaro);
avessili tolti (li avessi presi, dovevi prenderli) quando io te li volli far
dare. G. Fiorentino.
| Pagina precedente | Pagina seguente |
