Natura del participio
§ 1. NATURA DEL PARTICIPIO. Il participio (come accenna la parola stessa, derivata dal verbo partecipare) partecipa del verbo e dell'aggettivo insieme, e denota l'azione come inerente ad un sostantivo o in quanto da esso fatta, o in quanto da esso patita. Ha due tempi, il presente (lodante, temente) ed il passato (lodato, temuto), i quali però non segnano di per sè stessi vera differenza di tempo, ma soltanto il grado dell'azione, poichè il tempo viene determinato dal verbo principale che regola il participio.
Quindi il presente
indica l'azione in atto tanto ora, quanto per lo addietro, od in avvenire; come
il passato indica l'azione in effetto per ciascuno dei tre tempi diversi; e
ambedue si possono risolvere con un modo finito retto dal relativo che: lodante,
che loda, che lodava, che lodò, che loderà ecc. lodato, che vien lodato, che
veniva lodato, che venne lodato, che verrà lodato ecc. ecc. A lui dimorante in
Irlanda .... venne voglia di sentire ecc. (qui dimorante ha senso d'imperfetto).
Boccaccio. - Quali bramosi fantolini .... Che pregano e 'l pregato non risponde
(qui pregato vale colui che è pregato ora, che riceve ora la preghiera). Dante.
Da ciò si vede che il participio presente dei verbi transitivi ha sempre senso
attivo (lodante che loda) come il passato dei medesimi verbi ha sempre senso
passivo (lodato che è lodato, che è stato lodato).
Il participio presente
§ 2. IL PARTICIPIO PRESENTE. Il participio presente manca quasi affatto alla
lingua parlata e ciò a causa del gerundio che, come vedremo nel capitolo
seguente, ne ha usurpato l'ufficio. È per altro frequentissimo come aggettivo:
abbiamo anzi molti aggettivi che in origine erano participii, ma nella nostra
lingua non possono più conservarne il senso, p. es. assistente, dolente,
costante, insolente, eloquente, potente, impotente, importante, rilevante,
servente, ignorante, sapiente, penitente, paziente, riverente, incipiente,
seguente, antecedente ecc. ecc.
§ 3. Nelle scritture si usano molti participii presenti con forza verbale e
con reggimento pur verbale, ma solo in posizione di attributi ad un sostantivo
(da risolversi con che). Fra i participii più usati come tali, annoveriamo
annunziante, avente, attestante, comandante, concernente, contenente, eccedente,
faciente, formante, indicante, manifestante, obbligante, portante, predicante,
rappresentante, recante, sedicente, tenente, veniente e molti altri di
significato affine o diverso da questi. I quali debbono, com'è naturale, avere
quel reggimento che ha il loro verbo. Sonetti .... colla coda, aventi (che
hanno) diciassette versi. Redi. - Si vede in figura più grande assai del
naturale san Giovanni Battista predicante e annunziante l'Agnello di Dio. G. P.
Zanotti.
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