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Collegamenti rapidi: Natura del participio - Il participio presente - Il participio passato - Participio in senso di aggettivo - Participio con le congiunzioni - Participio oggettivo - Uso del participio assoluto - Nomi usati assolutamente

(continuazione dalla pagina precedente)
§§ 7. Alcuni participii passati non si usano che come aggettivi: tali sono accorto, avveduto, fidato, pentito ed altri simili, derivanti da verbi riflessivi assoluti (accorgersi, avvedersi, ecc.), i quali per conservare forza di participio hanno bisogno delle particelle pronominali mi ti si ecc. (accortomi, avvedutosi ecc.).

Quei participii abbreviati della prima conjugazione, di cui parlammo (vedi Gramm., pag. 169 e seg.), si adoperano oggi quasi sempre come aggettivi almeno in prosa. Ne daremo alcuni esempi di tutti e due gli usi.
Come participii. Parte con un gran palo al fuoco aguzzo ecc. (aguzzato). Caro. - Così acconcia (acconciata) la terra, gli (al radicchio) si destinano le sue ajuole. Soderini. - Rubare a Cristo un'anima da lui compra (comprata) col proprio sangue. Segneri. - L'intelletto nostro .... ha bisogno delle bellezze terrene, mediante le quali desto (destato) ed incitato soglia (salga) alle celesti. Varchi. - A' capelli Del capo ch'egli area di retro guasto (guastato). Dante. - Taccio che fu dall'armi e dall'ingegno Del buon Tancredi la Cilicia doma (domata). Tasso. - Logori questi cinquanta ducati che mi lasciate, ne (ci) converrà andare accattando. Lasca. - L'avara Babilonia ha colmo il sacco D'ira di Dio. Petrarca.
Come aggettivi. Ecco la fiera colla coda aguzza. Dante. - Loderei l'uso del brodo o di qualche acqua acconcia, come cedrata, sorbetto ecc. Radi. - E questa greggia e l'orticel dispensa Cibi non compri alla mia parca mensa. Tasso. - Uno spirito tanto desto e un ingegno tanto elevato. Varchi. - Si maraviglia di vederlo tutto (un frutto) Putrido e guasto. Ariosto. - L'unghie eran tutte fesse e logore insino al vivo. Firenzuola. - Passa la nave mia colma di oblio. Petrarca - Videro un libro assai logoro che giacea sopra un tavolino. Segneri.

§ 8. Il participio passato tien luogo di proposizioni subordinate di molte specie (con congiunzioni varie, se, poichè, allorchè, benchè ecc.). Alcune voci (del Boccaccio) usate adesso potrebbero difformare notabilmente lo stile (cioè se fossero). Denina. - Quanto è tristo il passo di chi cresciuto tra' monti se ne allontana! (cioè poichè è cresciuto). Manzoni. - Levatasi se n'andò in una gran corte (cioè, quando si fu levata). Boccaccio.

Participio con le congiunzioni

§ 9. PARTICIPIO COLLE CONGIUNZIONI. Non di rado al participio tenente luogo d'una proposizione subordinata si premettono per chiarezza le varie congiunzioni, da cui la proposizione stessa sarebbe preceduta. Tu, sebben nato in secolo, in cui il mentir e il diffidare .... sono cosa sì comune, tienti egualmente puro da que' vizii. Pellico. - Il minore giudica sempre il maggiore con più sicurezza, perchè posto in più umile luogo (qui la chiarezza del senso richiede la congiunzione). Tommaseo. - Queste locazioni si possono riguardare come proposizioni ellittiche, simili ad altre con de' nomi; p. es. Nè schivar, benchè bassi (benchè siano bassi), i merti nostri. Buonarroti il Vecchio.
Vedi la Parte II, dove si tratta delle varie proposizioni subordinate.

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