Proposizioni correlative
Due proposizioni si mettono talvolta in reciproca corrispondenza fra loro per mezzo di due pronomi correlativi o di due particelle correlative. In tal caso si chiamano anch'esse correlative o unite per correlazione; per esempio o l'opinione comune del genere umano ha errato, o i classici greci sono i primi del mondo: quale è il padre, tale è il figlio: non solamente la virtù non si offusca nelle sventure, ma prende da esse maggior luce. Come lo ebbe veduto da lontano, così gli corse incontro.
Protasi, apodosi
Quando una proposizione avverbiale dipendente precede la principale, la prima piglia il nome di protasi o proposta; la seconda di apodosi o risposta; per esempio Benché molti lodino la virtù, pochi son quelli che la osservano.
Incidente
Una proposizione interposta fra gli elementi d'un'altra proposizione o fra una protasi ed un'apodosi, si chiama incidente; per esempio Cicerone, tutti concordano, è il primo oratore della letteratura latina. Dante Alighieri, benché fosse richiamato in Firenze, non volle accettare le condizioni che gli si erano imposte. Anche i complementi possono essere incidenti; per esempio La presenza, in Roma, di Augusto. Segui, senz'alcun timore, la giustizia.
Il periodo
Il periodo è un complesso di parole che contiene un senso compiuto e non interrotto, con una certa simmetria fra parte e parte, in modo da formare un circolo che ritorna in sé stesso. Una proposizione molto complessa (cioè, fornita di molti complementi), e più spesso un gruppo di proposizioni unite in un solo senso, possono costituire un periodo semplice, o un membro di un periodo composto. Anche, questi gruppi, al pari delle proposizioni, si uniscono o per coordinazione, quando ciascuno di essi può stare da sé, o per subordinazione, quando dipendono strettamente, e senza una forte posa del senso, da un altro gruppo indipendente.
I periodi hanno anch'essi fra loro un legame che è sempre di coordinazione, benché spesso cominciano con quelle stesse congiunzioni o con quei pronomi che servono alla subordinazione (perché, quantunque, se non che, il quale ecc.).
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