Sostantivi verbali
I sostantivi verbali in -tore, -trice non si possono formare a capriccio da tutti quanti i verbi, ma conviene restringersi a quelli soli che sono già nell'uso moderno della lingua, e adoperarli in senso nominale, piuttosto ché verbale. Invece di tali sostantivi si usa la costruzione del relativo con un verbo; per esempio invece di toccatore si dice chi li tocca: invece di fui la cominciatrice, fui quella che cominciò.
Ellissi
del sostantivo
Il sostantivo in alcune locuzioni può togliersi, restando sottinteso (figura di ellissi): così avviene del nome figlio, figlia (singolare) davanti al nome proprio del padre. - Così pure del nome chiesa davanti a quello del santo, cui è dedicata: andare in S. Giovanni, in San Pietro ecc. E spesso del nome teatro o caffè: Nel San Carlo di Napoli, cioè nel Teatro di ecc. Andai al Niccolini, cioè al Teatro Niccolini ecc. Più avanti parleremo di quei casi, in cui l'aggettivo o il pronome o il nome numerale sottintendono un sostantivo.
Parti del discorso sostantivate
Infine facciamo notare che anche le altre parti del discorso possono fare da sostantivi, ossia essere sostantivate, come vedremo meglio parlando di ciascuna di esse: per esempio il bello, il buono; il due, il tre, il primo; questo, quello; il saio, il tuo; il dormire, il vegliare; un godere; il prima, il poi; il davanti, il di dietro; l'ahi, l'ahimè ecc.; dove per lo più si premette l'articolo o determinato o indeterminato.
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