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Collegamenti rapidi: Triplice uso dei numerali cardinali - Numerali ordinali - I cardinali per indicare il tempo - I cardinali per indicare uffici - Cardinali collettivi e partitivi - Cardinali preceduti da un - Cardinali per indicare l'età - I cardinali in senso indeterminato - Gli ordinali per indicare il tempo - Gli ordinali con i nomi propri - Nomi sottintesi con gli ordinali - Uso avverbiale degli ordinali - Gli ordinali in senso indeterminato

Triplice uso dei numerali cardinali

I numerali cardinali possono adoperarsi o come sostantivi, o come aggettivi, o come sostantivati, riferiti cioè ad un altro sostantivo. Si usano nel primo modo, quando si dice: l'uno, il due, il sette, il cento, il mille ecc. o, come apposizione dopo numero, il numero uno, il numero sette, il numero mille. per esempio il tale coscritto ha tirato su il numero trentaquattro: oggi al lotto sono usciti i numeri venti e trenta; ovvero: il venti e il trenta. Si usano come aggettivi, quando accompagniamo loro il soggetto contato; per esempio due pani, tre uomini, sette donne: questi libri sono cento ecc. Si usano nel terzo modo, quando diciamo: i due, i quattro per indicare persone o cose sottintese ed anche in altri casi.

Numerali ordinali

I numerali ordinali sono di loro natura degli aggettivi, però vanno soggetti a quei diversi usi che, parlando degli aggettivi, abbiamo notato.

I cardinali per indicare il tempo

Per indicare particolarmente l'anno, il giorno, l'ora, si usano i numeri cardinali, posponendoli al sostantivo.

L'anno si pone in numero singolare e, più di rado, anche in plurale: nell'anno millecinquecento quattro; ovvero negli anni mille settecento due.

Il giorno (nella forma ) si pone al singolare, e talora anche al plurale: il dì quattro d'Aprile ovvero ai dì cinque di Luglio.

L'ora si pone al plurale; le ore tre, le ore cinque, alle ore dieci. Non è italiano dire: a dieci ore, a quattr'ore ecc.

Comunemente si omettono i sostantivi, lasciando soltanto i numerali; per esempio il milleottocento ottanta; il trecento quattro; il mille; il tre Aprile o di Aprile; il due Dicembre o di Dicembre; le due, le quattro, le sei; oggi vieni alle cinque; le due antimeridiane, le sette pomeridiane ecc. ecc.

I toscani, per indicare l'una, ossia l'ora prima, usa dire il tocco, dal costume che vi è di suonare quell'ora con un solo tocco di campana; aggiungendo di notte o dopo mezzanotte, quando non si tratti di quella del giorno; per esempio era il tocco, ti aspetto al tocco, era il tocco di notte.

I cardinali per indicare uffici

Coi numeri cardinali si omette il sostantivo uomini per indicare i membri di un ufficio, od una schiera composta di un dato numero d'individui; per esempio gli otto di Giustizia; i dieci di Guerra, i tre, i cinque; i mille del Garibaldi; i trecento di Leonida, I sette contro Tebe ecc. ecc.
 

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