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Collegamenti rapidi: Triplice uso dei numerali cardinali - Numerali ordinali - I cardinali per indicare il tempo - I cardinali per indicare uffici - Cardinali collettivi e partitivi - Cardinali preceduti da un - Cardinali per indicare l'età - I cardinali in senso indeterminato - Gli ordinali per indicare il tempo - Gli ordinali con i nomi propri - Nomi sottintesi con gli ordinali - Uso avverbiale degli ordinali - Gli ordinali in senso indeterminato

(continuazione dalla pagina precedente)

Per segnare i secoli si adoperano solitamente gli ordinali, ma si possono anche usare i cardinali, cioè quel numero cardinale che segna il primo anno del secolo, omettendo in quest'ultimo caso la parola secolo; per esempio Dante fiorì nel secolo decimoquarto, ovvero fiorì nel milletrecento. Talora si omette per brevità il mille e si esprime solo il centinaio, specificando però se cade avanti o dopo Cristo, quando non sia già chiaro dal contesto; per esempio Il trecento fu il secolo del bel parlare. Il quattrocento è il secolo del Risorgimento ecc. ecc.

Nel linguaggio famigliare, invece di dire la data di un'opera, usiamo talvolta: il millesimo; per esempio qual è il millesimo di codesta edizione?

I numeri ordinali si usano anche per indicare una parte di un'ora, benché l'ora stessa sia stata indicata con i numeri cardinali; per esempio sono le cinque e un quarto; suonava il tocco e tre quarti; era battuto il quarto. Per indicare dopo una quantità intera una metà della quantità stessa, si adopera l'aggettivo mezzo in senso neutro e senza articolo; per esempio un anno e mezzo; un'ora e mezzo; due giorni e mezzo; un bicchiere e mezzo. Parlando di ore, quando il loro numero viene dopo, diciamo la mezza; per esempio era la mezza delle due: vieni alla mezza delle nove.

Gli ordinali con i nomi propri

Si usano pure per distinguere l'una dall'altra più persone di ugual nome; per esempio Carlo quinto, Leone decimo, Paolo quarto ecc. Sarebbe un errore dire, secondo il costume francese: Luigi quattordici, Leone dieci.

Nomi sottintesi con gli ordinali

Con i numerali ordinali si lasciano sottintendere alcuni sostantivi, chiari per il contesto; come libro, canto ecc. il primo della Genesi; il quarto dell'Inferno; nel nono dell'Iliade.

Uso avverbiale degli ordinali

Si adoperano anche avverbialmente in una serie di numeri; primo, secondo, terzo ecc. per esempio da te voglio tre cose; primo, che tu divenga più docile; secondo, che tu segua a studiare; terzo, che tu non pratichi troppo ecc.

Gli ordinali in senso indeterminato

Anche fra gli ordinali, centesimo e millesimo, possono indicare un numero indeterminato.

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