Forme soggettive espresse e sottintese
Le forme soggettive dei pronomi personali si omettono per lo più davanti al verbo, dove però la chiarezza o la forza del discorso non le richiedano. Si adoperano quindi necessariamente
quando si vuol richiamare l'attenzione d'una persona, a cui rivolgiamo il discorso in forma non imperativa;
quando il soggetto deve distinguersi da altre persone o contrapporsi loro in
qualche modo;
quando la persona di un tempo del verbo è uguale ad un'altra, e quindi potrebbe
esserci un equivoco; come può accadere nell'imperfetto indicativo e nel presente del
congiuntivo;
davanti ad un verbo tolto per ellissi.
Uso delle proclitiche
Negli altri casi o si tace il pronome, o si
mettono, com'è solito specialmente nel parlar vivo di Firenze, le proclitiche
gli, e', la, le.
È errore l'uso di lo come soggetto; per esempio: lo si vede arrivare;
quando lo si loda, arrossisce; mentre potrebbe dirsi quando la si loda, perchè
la forma la è vera proclitica.
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