Possessivo in senso neutro
Nel singolare maschile il possessivo si usa
in senso indeterminato (neutro) per indicare la proprietà, l'avere, il denaro o
cosa simile.
Di mio, di suo ecc. vale da me, da sé, coi propri mezzi o simili:
tanto in senso materiale che morale.
Possessivo invece del personale
Il pronome possessivo, oltre ad
indicare una relazione di possesso, indica pure sovente altre relazioni di
semplice pertinenza, confronto, somiglianza e simili, e si adopera anche dove il
senso richiederebbe l'espressione del pronome personale corrispondente. Si dice
quindi mio padre o il padre mio (nel senso di il padre di me);
per amor mio (di
me, verso di me); le sue notizie (di lui); per cagion mia (di me);
in vece mia
(di me); i pari suoi (a sé); i nostri simili (a
noi) ecc. ecc.
Talvolta si usa il possessivo anche davanti a un pronome relativo, invece
del personale puro; per esempio: Colpa tua, che ci sei voluto andare.
Suo per di lui
Il possessivo di terza persona, suo, sua, suoi, sue, regolarmente si riferisce al soggetto della proposizione, in cui si trova, mentre per soggetti diversi si adopera di lui, di lei ecc.
| Pagina precedente | Pagina seguente |
