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Collegamenti rapidi: Natura del possessivo - Possessivo con il sostantivo sottinteso - Usi frequenti - Possessivo in senso neutro - Possessivo invece del personale - Suo per di lui - Suo e loro - Possessivo rinforzato - Ellissi del possessivo - Gradi del possessivo

(continuazione dalla pagina precedente)
Quindi si tralascia generalmente il possessivo, quando si riferisce o a parti del corpo o a cose che si portano addosso.

Per esempio. Ho le gambe rotte, non le mie gambe; perdo la testa, non la mia testa; prendo il cappello, non il mio cappello, tranne il caso che fosse necessario distinguerlo da quello d'un altro: percuotilo col bastone, non col tuo bastone; egli levò fuori l'orologio non il suo ecc. Si tralascia anche quando si riferisce ad altre cose manifestamente proprie, come la casa, la camera, i parenti ecc. ecc.; per esempio: Egli va a casa. Ama il padre e la madre. Perdette due fratelli e tre amici.

È poi anche più necessario ometterlo, quando il possesso sia indicato da un pronome personale.

Si eccettua il caso di un parlare passionato, ove debba porsi in rilievo la proprietà di qualche cosa o persona; per esempio: salvatemi il figlio mio, dove mio val quanto caro, amato o simili.

Gradi del possessivo

I possessivi sono capaci alcuna volta dei gradi di comparazione. Per scherzo possono farsi anche superlativi; per esempio: tuissimo, vostrissimo, forme usate nelle lettere amichevoli.

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