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Collegamenti rapidi: Natura di questi pronomi - Pronomi dimostrativi di cosa riferiti a persona - Ellisse del nome dopo i dimostrativi - Dimostrativi di cosa in senso neutro - Dimostrativi locali di persona - Dimostrativi locali dopo come - Relazione dei dimostrativi locali con le tre persone - Costui ecc. riferito alla prima persona - Avvertenza sull'uso di quegli e colui - Questo o quello invece di cotesto - Questo e quello riferiti al tempo - Questo e cotesto riferiti a ciò che precede o segue - Avvertenza sull'uso di quello ecc. - Questo e quello in opposizione - Altri usi del pronome quello - Forme enclitiche dei dimostrativi - Forme proclitiche - Uso di la in senso indeterminato - Frasi ellittiche con la - Lo in senso neutro - Uso del pronome ciò - Frasi con ciò

Questo e quello riferiti al tempo

§ 16. QUESTO E QUELLO RIFERITI AL TEMPO. Questo pronome di cosa si riferisce anche a cosa presente o risguardata come presente: quello a cosa passata o futura e lontana di tempo da noi. Mio padre si è contentato di darmi la permissione che questa quaresima io possa andare a Roma a pigliare il giubbileo. Redi. - Essendo stato quell'anno sterilissimo, gli mancavano le vettovaglie. Guicciardini.
Talora questo si riferisce a cosa molto desiderata o temuta dal nostro pensiero, e che però ci sta sempre presente. Veramente gli uomini sono delle femmine capo .... ma come possiamo noi aver questi uomini? Boccaccio. Così diciamo con impazienza: oh questo medico quando verrà egli?

Questo e cotesto riferito a ciò che precede o segue

§ 17. QUESTO E COTESTO RIFERITI A CIÒ CHE PRECEDE O SEGUE. Per indicare una cosa od un concetto accennato nel discorso poco prima o poco appresso, si può usare tanto questo, quanto cotesto, quando risguardiamo tal cosa come vicina al nostro pensiero, colla differenza che cotesto la separa un po' più da noi, e la mette quindi in maggior rilievo; del che per altro non è possibile assegnare una regola certa e determinata. Non può essere che l'uomo dabbene non s'adiri co' malvagi. In cotesto modo (si potea dire anche questo) quanto ciascuno sarà migliore, tanto più sarà iracondo. Serdonati. - Oh, fec'egli cotesto? Fecelo, sì. Oh sciagurata a me! oh questo è appunto quello che racconcia ogni cosa (la prima volta la cosa, di cui si parla, è guardata più da lontano, poi si avvicina di più al pensiero). Gelli. - Ah, cristiani, e non è cotesta una pazzia solennissima, far tanto conto d'un uomo che è come voi? (qui cotesta indica la pazzia come collocata negli uditori: se si fosse detto questa, si sarebbe risguardata rispetto all'oratore che parla). Segneri. - A un giovane d'indole e di ardore incredibile ai buoni studii e di espettazione maravigliosa .... prese un giorno a parlare in questa sentenza (qui non si poteva usare altro che questa, riferendosi a cosa che vien dopo). Leopardi. - Innanzi a quel tempo niuno per verità intende, che e quale sia propriamente il perfetto scrivere. Ma non intendendo questo, non può nè anche avere la debita ammirazione agli scrittori sommi (poteva anche dirsi cotesto). Leopardi.

Avvertenza sull'uso di quello ecc.

§ 18. AVVERTENZA SULL'USO DI QUELLO ecc. Quello si adopera specialmente, quando la cosa, di cui si parla, è determinata dalle parole immediatamente seguenti (un relativo, un aggettivo, una locuzione avverbiale). Ella non se ne accorge, per quello ch'io vegga. Boccaccio. - Se quello che promesso m'avete o in un modo o in un altro non segue, state sicura che la mia vita fea (sarà) breve. Boccaccio. - Mi muove orrore quel modo di favellare che tenne il profeta Osea. Segneri. - Avendo disfatto lo Stato de' pochi e non volendo rifare quel del Principe, si volsero allo Stato popolare. Machiavelli.

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