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Collegamenti rapidi: Il pronome esso in senso di sostantivo - Esso nel senso di egli medesimo - Esso stesso, esso medesimo - Esso usato come aggettivo - Esso come ripieno - Il pronome desso - Stesso e medesimo: loro differenza - Usi frequenti - Medesimo e stesso sostantivati - In senso neutro - Tale - Tale dimostrativo determinato - Tale dimostrativo indeterminato - Tale in senso neutro - Cosiffatto o siffatto - Tanto - Tanto riferito a cosa antecedente o seguente - Tanto in senso di questo - Tanto moltiplicativo - Un tanto indeterminato - Tanto per molto

Esso come ripieno

ESSO COME RIPIENO. Dopo alcuni avverbii o preposizioni gli antichi usavano esso che talora formò poi una sola parola con quelle: passava lunghesso la camera. Boccaccio. - Sen giva sovresso l'acqua. Dante. - Io voglio che vengano stamane a desinare con esso noi. Machiavelli. - Montasi su Bismantova.... Con esso i piè. Dante. - Pare che le cose istesse si rechino in mezzo e che elle si mostrino non colle parole, ma con esso il dito. Casa. - Tu cenerai con esso meco. Boccaccio. Oggi si adopera bene lunghesso e qualche volta. per eleganza, con esso unito a pronomi personali puri.
Talora esso premette la d fonica e diventa desso che non si deve confondere col seguente.

Il pronome desso

§ 5. IL PRONOME DESSO. Desso, di sua natura sostantivo, si adopera solo come predicato nominale dopo essere, parere, credere o esser creduto e simili verbi, e si riferisce per lo più a persona, di rado a cosa, ma non mai in senso neutro. Significa quello proprio, quello appunto. Gridando: questi è desso e non favella. Dante. - Hai tu sentito stanotte cosa niuna? Tu non par' desso. - Boccaccio. - Sciolti che sieno (i versi) da quel lor numero, non pajono più dessi. Caro. - Credendolo desso veramente, se gli avventò di fatto al viso. Lasca.

Stesso e medesimo: loro differenza

§ 6. STESSO E MEDESIMO: LORO DIFFERENZA. Stesso e medesimo differiscono tra loro in questo: che stesso serve a dar rilievo a una persona o cosa, quasi accrescendone la realtà e separandola affatto dalle altre: mentre medesimo indica semplicemente che una persona o cosa corrisponde con sè stessa, vale a dire non è un'altra, nè mutata in un'altra da quella che si conosceva prima. Nondimeno si adoprano tutti e due sì nell'uno come nell'altro significato. Ambedue sono aggettivi e quando stanno senza un sostantivo che li regga, hanno bisogno dell'articolo, per prendere essi natura di sostantivi.
Possedeva Renzo un poderetto che faceva lavorare e lavorava egli stesso (da sè, in persona). Manzoni. - Le tue pari, implicate continuamente in loro stesse e quindi impotenti di sè medesime, soggiacciono il più del tempo all'irresoluzione. Leopardi. - La stessa fortuna ed il caso medesimo (fino la fortuna, anche il caso) sogliono essere inimici delle tue simili (anime). Leopardi. - Vince di beltà le Grazie istesse (fino le Grazie). Alamanni. - Io non saprei negar l'istessa vita (neppur la vita). Alamanni. - A me medesimo (anche a me) incresce andarmi tanto fra tante miserie ravvolgendo. Boccaccio. - Non pur era gentile, ma la gentilezza stessa (in persona). Varchi.
La legge vuole che colui ch'è cagione del male che si fa, sia in quella medesima colpa che colui che 'l fa. Boccaccio. - Il buono e il bello sono sempre quelli stessi. Gozzi. - Nel tronco istesso e tra l'istessa foglia Sovra il nascente fico invecchia il fico. Tasso.

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