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Collegamenti rapidi: Natura di questi pronomi - Poco - Alquanto - Parecchi - Molto - Assai - Più e meno - Troppo - Tutto - Tutto quanto - Locuzioni avverbiali più frequenti - Pronomi di quantità con ellissi del sostantivo - Aggettivi in senso di pronomi quantitativi

Parecchi

§ 4. PARECCHI (solamente plurale) indica in origine più d'una cosa, quindi si usa nel senso di un numero ristretto sì assolutamente, ma relativamente non piccolo.
Come aggettivo: Di parecchi anni mi mentì lo scritto. Dante. - Durò per ispazio di parecchie ore. G. Villani. - Si ricordano anche parecchi suoi motti. Leopardi.
Come sostantivo: Ne avete parecchi (de' denari). Ci sono parecchi (uomini) che non vogliono saperne.
Nell'uso toscano si dice anche parecchio e parecchia in singolare p. es. Avanza parecchia roba. Ce n'è parecchio.:

Molto

§ 5. MOLTO indica una quantità grande indeterminata. In plurale una quantità collettiva, cioè, un numero di cose o persone simili.
Come aggettivo: Fece un bel vivaio, e quello di molto pesce riempiè. Boccaccio. - Della tua salvezza Molta è la speme (speranza). Niccolini. - In molte cose attenenti alla natura degli uomini si discostava dai giudizii comuni della moltitudine. Leopardi.
Usato assolutamente indica persone: Molti sarebber lieti che son tristi. Dante.
In senso neutro con di: Pensando che molto di male potrebbe seguire, pensò di palesarsi. Boccaccio.
Avverbialmente: Pervennero in un vallone molto profondo. Boccaccio.
Nell'uso fiorentino si premette quasi sempre a molto la prep. di; p. es. ha perduto i capelli e ne aveva di molti. L'è di molto brutta. Parte con di molti fagotti.

Assai

§ 6. ASSAI è di sua natura avverbio, ma si adopera anche come pronome, in un senso un po' più ristretto di molto.
Come aggettivo: Assai volte già ne potete aver veduti. Boccaccio. - Di nuovo e d'ogni tempo assai terre e città si edificavano. Machiavelli. - È rimasta senza padre, e la madre giovane, e con poco o niente; tantochè la fanciulla non vi sta bene, e sono assai (cioè, in buon numero). S. Caterina de' Ricci.
Come sostantivo: Assai n'erano che nella strada pubblica.... finivano. Boccaccio.
In senso neutro: Entrati in ragionamenti della valle ecc., assai di bene e di lode ne dissero. Boccaccio. - Centra il poco e l'assai.

Più e meno

§ 7. PIÙ e MENO sono di lor natura avverbii comparativi, ma si adoperano anche come pronomi:
nel senso di maggiore o minore: Queste parole porsero alcuna speranza a Mitridanes di potere con più consiglio e con più salvezza dare effetto al suo perverso intendimenio. Boccaccio. - Dimandò alcuno in che maniera e con meno impedimento a Dio si potesse servire. Boccaccio:
nel senso di in maggior o minor numero o quantità. Il mio fratello maggiore avea più libertà di me, più danari, più carezze dai genitori. Alfieri. Meno sono i teologi che i canonisti. Segneri.
I più, i meno (riferiti a uomini). Che i più tirano i meno è verità, Posto che sia ne' più senno e virtù. Giusti.
In senso neutro: il più, il meno.
Più si adopera spesso aggettivamente in senso di parecchi. E vedere in un tempio più persone. Dante. - A Roma si va per più strade. Manzoni.

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