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Collegamenti rapidi: Natura dei pronomi relativi - Quale e tale - Quale senza tale - Quale nelle comparazioni - Quale in senso partitivo - Quale in frasi interrogative ecc. - Quanto - Quanto in frasi interrogative ecc. - Che - Cui invece di che - Che con ellissi della preposizione - Che in frasi dubitative o interrogative o esclamative - Che con articolo - Il quale - Uso di il quale - Chi - Chi in frasi interrogative - Chi in senso indeterminato - Chi .... chi - Il suffisso unque - Pronomi relativi con l'avverbio mai

Che

§ 11. CHE. Ai pronomi dimostrativi d'ogni genere, riferiti tanto a cosa quanto a persona o neutralmente usati, maschili o femminili, singolari o plurali, corrisponde il pronome indeclinabile che, detto da noi relativo puro, perchè non fa sentire nè la quantità nè la qualità, ma il puro essere d'una cosa o persona. Si usa regolarmente come soggetto o come oggetto, di rado, nell'uso moderno, come termine o complemento indiretto, e quando fa da relativo puro, è sempre sostantivo. Es. Colui che lavora, colei che cuce, coloro che camminano, quello (quella cosa) che mi affligge: colui che io lodo, colei che ho amata, coloro che vedo, alcuni che conosco, ciò che io aspetto, quello che noi vogliamo ecc. ecc.

Invece dei pronomi dimostrativi può stare davanti a che qual si sia parte del discorso sostantivata. Io che, il suo (libro) che, molti che, l'uomo che, il vivere che ecc. È raro l'uso di tutti che invece di tutti quelli che. Perchè non tutti che hanno studiato ed hanno un grande ingegno sono poeti? Leopardi.
Talora dopo quello si omette il che. Avere quell'ardore ebbe lui. Sacchetti. - Tu sai quello hai a fare. Machiavelli. Ma oggi nelle scritture è rarissimo.
 

Cui invece di che

§ 12. CUI INVECE DI CHE. Dopo preposizioni, ossia nei complementi indiretti il pron. relativo puro cui sostituisce regolarmente che tanto nel singolare, quanto nel plurale. O anima cortese mantovana, Di cui la fama ancor nel mondo dura ecc. Dante. - Par che segni il punto, in cui il lago cessa. Manzoni. - Posciachè a lui parve esser sicuro e fuor delle mani di coloro, da cui quelli erano stati assaliti, ecc. Boccaccio. - Molti son gli animali, a cui s'ammoglia. Dante.

§ 13. Come oggetto cui si adopera spesso in verso, ma nella prosa è raro, eccetto il caso che giovi alla chiarezza. Il core agghiaccia Al passeggier, cui semivivo e nudo Lascia in breve fra' sassi. Leopardi. Non può per altro riferirsi ad un pronome neutro, onde sarebbe improprio dire: ciò, cui veggo; quello (quella cosa), cui amo.
Spesso si tralascia davanti a cui la preposiz. a. Voi, cui fortuna ha posto in mano il freno Delle belle contrade. Petrarca. La prep. di si tralascia soltanto quando le preceda l'articolo. Iddio mi pose avanti questo giovane, i cui costumi e il cui valore son degni di qualunque gran donna. Boccaccio.
Talora per eleganza può usarsi che anche dopo preposizioni, specialmente quando si riferisce a cosa, non a persona. Quelle somiglian robe, di che io già vestito ne fui. Boccaccio. Quanto alle locuzioni congiunzionali di che, senza di che o sim. vedi § 15 e 17.

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