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Collegamenti rapidi: Natura dei pronomi relativi - Quale e tale - Quale senza tale - Quale nelle comparazioni - Quale in senso partitivo - Quale in frasi interrogative ecc. - Quanto - Quanto in frasi interrogative ecc. - Che - Cui invece di che - Che con ellissi della preposizione - Che in frasi dubitative o interrogative o esclamative - Che con articolo - Il quale - Uso di il quale - Chi - Chi in frasi interrogative - Chi in senso indeterminato - Chi .... chi - Il suffisso unque - Pronomi relativi con l'avverbio mai

(continuazione dalla pagina precedente)
§ 17. Invece di che o che cosa interrogativo o dubitativo molti adoperano il semplice cosa; ma è più del parlar familiare che dello stile eletto. Dimmi: Cos'è, cos'è che possa piue (più) Fare ai tuoi proci le figure sue? Da Basso. - Cos'è l'uomo se tu lo abbandoni alla, sola ragione calcolatrice? Foscolo. Non si userebbe però bene preceduto da preposizioni, p es.. per cosa mi chiamavi? a cosa li vuoi valer di me?

Si usa pure quello che. Potremo conoscere quello che sia da fuggire. Boccaccio. - Usiamo sempre: tu non sai quello che ti dici invece di che cosa ecc.
Frasi avverbiali con che, divenute congiunzioni, sono frequentissime: perchè, giacchè, dacchè, poichè, eccettochè ecc. ecc.
Che - che in senso distributivo: E donolle, che in gioje e che in vasellamenti d'oro e che in denari, quello che valse meglio d'altre diecimila doble. Boccaccio. - Oggi è raro.

Il quale

§ 18. IL QUALE. Ai pronomi dimostrativi (non mai però in senso neutro) corrisponde altresi il pronome relativo puro il quale (coll'articolo determinato), raro assai nel parlar familiare (dove si usa invece che); ma frequentissimo in ogni genere di scrittura.

Uso di il quale

§ 19. USO DI IL QUALE. Il quale si adopera nei seguenti casi principalmente:
quando il relativo debba usarsi aggettivamente dinanzi ad un sostantivo. Appena due o tre sono oggi in Italia che abbiano il modo e l'arte di scrivere. Il qual numero se ti pare eccessivamente piccolo ecc. Leopardi;
quando si riferisce ad un nome separato da esso per parecchie altre parole; nel qual caso è talvolta utile, per amor di chiarezza, ripetere dopo il pronome, il nome. Ammonisce i novizi e gl'imperfetti nella via di Dio, i quali non hanno ancora i sensi mortificati. Tommaseo. - È assurdo l'addurre quello che chiamano consenso delle genti nelle questioni metafisiche, del qual consenso non si fa nessuna stima nelle cose fisiche e sottoposte ai sensi. Leopardi;
quando il relativo è posposto ad un nome o pronome o verbo, da cui dipende nella medesima proposiz. relativa. Avea trovato (il giudice) tra due litiganti, uno de' quali perorava caldamente la sua causa. Manzoni. - Era questo uno stanzone, su tre pareti del quale eran distribuiti i ritratti de' dodici Cesari. Manzoní. - Don Abbondio non si curava di quei vantaggi, per ottenere i quali facesse bisogno d'adoperarsi molto o d'arrischiarsi un poco. Manzoni;

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