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perchè il fatto vien da chi parla riferito ad un periodo di tempo, sia pur
lunghissimo, il quale dura tuttora. Tal periodo è determinato da ispeciali
parole, ovvero dal senso del discorso. P. es. questa settimana, questo mese,
quest'anno ecc. questo secolo ecc. durante la vita ecc. dal principio del mondo
fino a noi ecc. sempre, in tutti i tempi fino ad ora ecc. tante volte, spesso.
ecc. Corrado Gianfigliazzi sempre .... è stato nobile cittadino, liberale e
magnifico; e vita cavalleresca tenendo continuamente, in cani ed in uccelli si è
dilettato. Boccaccio. - Ho fatte mie piccole mercatanzie ed in quelle ho
desiderato guadagnare. e sempre co' poveri di Dio quello che ho guadagnato ho
partito per mezzo: e m'ha sì il mio creatore ajutato, che io ho sempre di bene
in meglio fatti i fatti miei. Boccaccio. - In questo secolo toccato a noi noia
ha Iddio chiaramente dato a conoscere che le sue minaccie non sono altrimenti
fallaci? .... A noi forse nella nostra Italia è toccata la minor parte di tali
disavventure. Segneri:
perchè il fatto dura ne' suoi effetti, ed è in qualche modo presente a noi.
Alcuni che hanno scritto delle repubbliche, dicono essere in quelle uno de' tre
stati (perchè i loro scritti rimangono e fanno autorità). Machiavelli. - Hanno
variato il nome non solamente le provincie, ma i laghi, i fiumi, i mari e gli
uomini (dura tuttora il nome che hanno variato). Machiavelli. - Con queste arti
io ho tra tanti dispareri non solamente mantenuta, ma accresciuta la riputazione
mia in questa città. (È Giovanni de' Medici, che ritiene tuttora l'autorità
acquistatasi). Machiavelli.
§ 5. Talora si adopera insieme col presente storico, invece di un altro
presente. Ed or gli ha messo (gli mette) il cauto Saracino La punta della spada
ne la gola. Ariosto. - Chi qua, chi là si spargono, ed han tosto Preso
(prendono) ogni passo, onde si possa uscire. Ariosto.
Intorno all'uso del presente dopo mentre, vedi Parte II, dove si tratta delle
proposizioni temporali.
L'imperfetto
§ 6. L'IMPERFETTO è il presente del passato; denota cioè un'azione
o uno stato che si riguarda come presente rispetto ad un tempo passato, ed è il
tempo più appropriato alle descrizioni di cose o fatti che furono nel passato.
L'imperfetto accenna quindi ad azioni d'una certa durata e continuità, sia per
propria natura, sia per ripetizione di atti:
per propria natura: Il cielo prometteva una bella giornata: la luna, in un
canto, pallida e senza raggio, pure spiccava nel campo immenso d'un bigio
ceruleo che giù giù verso l'oriente s'andava sfumando leggermente in un giallo
roseo. (Ciò accadeva nel momento in cui Renzo svegliatosi si diresse verso la
riva dell'Adda). Manzoni
per ripetizione di atti. Nella villa di Filettole, in un albero molto bello,
faceva il nido un uccello ogni anno e appresso gli dimorava una serpe, la quale
bene spesso gli divorava i figliuoli, poich'erano grandicelli. Firenzuola. - Il
P. Felice girava di giorno, girava di notte per i portici, per le stanze, per
quel vasto spazio interno, animava e regolava ogni cosa; sedava i tumulti,
faceva ragione alle querele, minacciava, puniva, riprendeva, confortava,
asciugava e spargeva lagrime. (Ciò, durante la pestilenza di Milano, nel momento
in cui Renzo giunse al lazzeretto). Manzoni.
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