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§ 13. Con altri verbi l'infinito oggettivo prende ordinariamente la preposizione
di che sta in luogo della congiunzione che coll'indicativo o col congiuntivo; p.
es. credo di fare, dico di andare, desidero di mangiare - (Potrà conoscere
quanto io desidero di servirla. Casa), ti proibisco di parlare (che tu parli),
vi comando di tacere (che taciate) ecc. ecc. Se a voi piacerà di donarmi (darmi)
marito, colui intendo io d'amare. Boccaccio.
Si conserva lo stesso reggimento anche quando il verbo reggente si voltasse in
passivo, p. es. si può parlare; si sente cantare; si desidera di mangiare; mi è
proibito di fumare ecc.
Per maggiori schiarimenti vedi la Parte II, dove si tratta delle proposizioni
soggettive ed oggettive.
L'infinito con la preposizione
§ 14. L'INFINITO COLLA PREP. A serve di complemento a molti verbi,
in un senso speciale:
in senso di futuro col verbo avere: Come ho a fare, che partito ho a pigliare,
dove mi ho a volgere? (Come farò ecc.). Machiavelli. - Crediamo noi che in
effetto quelli che verranno abbiano ad essere (possano essere) migliori dei
presenti? Leopardi. - Col verbo essere si usa nelle frasi impersonali. Non è a
dire, Non è a credere, ovvero Non è a dirsi ecc. nel senso di Non si può dire,
Non importa dire e simili.
Anche dovere coll'infinito senza preposiz. (vedi qui sopra § 12) può prendere
senso di semplice futuro. Meravigliosa cosa è a udire quel ch'io debbo dire
(dirò). Boccaccio. L'infinito stesso forma il futuro con questa locuzione: Voi
credete di dover essere (che sarete) giudicati da Dio, mentre far però non
volete nè pure la metà delle diligenze, le quali fate, quando credete di dover
essere giudicati da un uomo? Segneri:
come complemento predicativo con verbi di stato e di moto. Altre (anime) stanno
a giacere (giacenti), altre stanno erte. Dante. - L'Innominato stette a sentire
con attenzione. Manzoni. - L'oste era a sedere (seduto) sur un piccola panca.
Manzoni. - Voi andrete a posarvi su agiate piume, egli si rimarrà a spasimar su
duro patibolo. Voi andrete ad inghirlandarvi di molli fiori; egli rimarrassi a
languire fra acute spine. Segneri:
come complemento determinante di verbi che indicano cominciamento o
continuazione. Chi confessa un errore ha già cominciato a correggersi. Giusti. -
Seguiterò volentieri a comunicarle i miei pensieri. Giordani:
o de' verbi, insegnare, imparare, ajutare e sim. Imparerò a vivere alle mie
spese. Redi. - Il Parini ebbe parecchi discepoli, ai quali insegnava prima a
conoscere gli uomini e le cose loro. Leopardi. - Teodato era stato (da
Amalasunta) chiamato, perchz l'ajutasse a governare il regno. Machiavelli.
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