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Dopo vedere, sentire, udire, intendere usano alcuni preporre all'infin.
dipendente la prep. a, ma non è dell'uso toscano. Le farfalle tu le vedi a
volare. G. Gozzi. - Io la ho più molte veduta a passeggiare e a danzare.
Foscolo.
Tramutandosi la locuzione in passiva, non si cangia altro che il verbo fare, del
quale l'oggetto diventa soggetto, p. es. (vedi sopra) il padre fu fatto sedere,
egli fu fatto entrare. - Andrea fu fatto da lei morire. Machiavelli.
§ 20. Se l'infinito così adoperato ha un suo proprio oggetto (o proposizione
oggettiva), allora il soggetto dell'infinito stesso, per proprietà di lingua,
diventa termine indiretto del verbo regolatore e si costruisce colla
preposizione a; p. es. fammi o lasciami far due parole (invece di lascia me
fare, ecc.) gli sentii cantare uno stornello (invece di sentii lui ecc.), fo
cucire un abito a quel sarto, vidi scrivere a Giovanni due lettere, sentii dir
loro una bestemmia ecc. feci prendere a Luigi la tasca da viaggio. - Li fece
pigliare a tre suoi servitori. Boccaccio. - Fatevi a ciascun che mi accusa dire,
quando e dove io gli tagliai la borsa. Boccaccio. - Udendo (Tucidide) recitare
ad Erodoto le sue storie ecc. A. M. Salvini. - Spaurito e sbigottito per le pene
e per li gravi tormenti che aveva veduti sostenere a' peccatori nell'altra vita,
non si rallegrava niente. Passavanti. - La vista della preda fece dimenticare ai
vincitori i disegni di vendette sanguinose. Manzoni. - Lascio pensare al lettore
come dovessero stare in viaggio quelle povere bestie. Manzoni.
Tramutandosi la locuzione in passiva, non si cangia altro che il verbo fare come
sopra, p. es. fu fatto (o si fece) cucire un abito al sarto, furon vedute (o si
videro) scrivere a Giovanni due lettere.
§ 21. Altre volte si costruisce colla prep. da; e ciò quando il
complemento con a potrebbe sembrare dipendente dal solo infinito, non dal
verbo principale; o quando vi sia vicino un altro simile complemento. -
Aveva .... paura .... della giovane, la quale tuttavia gli pareva di vedere
o da orso o da lupo strangolare. Boccaccio. - Fece da' suoi ministri aprire
per forza l'uscio (dicendosi a' suoi ministri, sarebbe parso che facesse
aprir l'uscio, perchè v'entrassero i ministri). Lasca. - Doloroso fuor di
modo, per non far peggio, lasciava guidarsi da coloro (a coloro sarebbe
parso la direzione del guidarsi). Lasca. - Gli diede in cuor suo tutti que'
titoli che non aveva mai udito applicargli da altri (ad altri avrebbe reso
il senso oscuro dopo quel gli). Manzoni.
Coi verbi di percezione il soggetto dell'infinito può stare talvolta anche
senza veruna preposizione, purchè gli sia anteposto. Quando (gli altri
pianeti) vedranno la terra fare ogni cosa che fanno essi (invece di fare
alla terra). Leopardi. - Quando io udiva i1 custode o altri aprire la porta,
copriva il tavolino con una tovaglia (invece di udiva aprire al custode
ecc.). Pellico. - I Romani a questo suono spaventati videro i Parti a un
tratto gittare in terra le invoglie di lor armi (invece di gittare ai Parti
o gittare dai Parti. Adriani il G. - Poscia ch'i ebbi il (invece di al) mio
dottore udito Nomar le donne antiche e i cavalieri, Pietà mi vinse ecc.
Dante.
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