Riflessivi che perdono la pronominale
§ 8. RIFLESSIVI CHE PERDONO LA PRONOMINALE. Alcuni verbi riflessivi possono perdere la particella pronominale conservando lo stesso significato, e ciò specialmente nel verso o nella nobile prosa. E a questi ne appartengono parecchi considerati come transitivi. (Vedi addietro cap. XIV, § 7 e 8). Tali sono p. es. affogare o annegare per annegarsi (come caso, non come suicidio); affondare per affondarsi, adombrare o aombrare (per aombrarsi), affrettare nel senso medesimo di affrettarsi, ammalare nel senso di ammalarsi, infermare invece di infermarsi, aggravare per aggravarsi, inchinare per inchinarsi, muovere per muoversi, partire, più spesso che partirsi, nel senso di andar via, riposare per riposarsi, sbigottire per sbigottirsi, degnare e sdegnare per degnarsi e sdegnarsi, trarre, invece di trarsi, per accorrere, volgere invece di volgersi, parlando di tempo che passa; vergognare per vergognarsi, levare per levarsi, maravigliare per maravigliarsi, riposare per riposarsi, disperare per disperarsi ecc. ecc.
Più galee delle sue affondarono in mare colle genti. G. Villani. - A guisa di ronzino, che aombri. Casa. - Schiva di più veder l'eterea luce Affrettò di morire. Caro. - Il detto Patriarca ammalò a morte. G. Villani. - Antisco infermò a morte. Boccaccio. - Aggravando nel male non lasciava pur una delle sue radicate libidini. Davanzati. - Inchinando l'uno all'altro, presero commiato. Ser Giovanni Fiorentino. - Or muovi, non smarrir l'altre compagne. Petrarca. - Di dove muove un soffio d'aura gelata. Magalotti. - Non sbigottir, ch'io vincerò la prova. Dante. - Un topo .... trasse all'odore. Novellino. - Temendo e vergognando. Boccaccio. - Leva su, vinci l'ambascia. Dante. - Ond'io meravigliando dissi: or come Conosci me? Petrarca. - Come degnasti d'accedere al monte? Dante. - I Fiorentini sdegnarono molto. G. Villani.
Verbi di doppia forma ecc.
§ 9. VERBI DI DOPPIA FORMA ecc. Alcuni verbi hanno doppia forma e doppia
costruzione; l'una attiva, l'altra intransitiva e riflessiva; come ricordare,
scordare, rammentare, lamentare una cosa; e ricordarsi, scordarsi, lamentarsi
ecc. di una cosa. Altri hanno una forma riflessiva, ed una impersonale: dolersi
di una cosa, dolere di una cosa ad alcuno; sovvenirsi d'una cosa, sovvenire ad
alcuno di una cosa. Vedansi i Vocabolarii.
Altri verbi intransitivi prendono talora forma riflessiva, come abusare. Alcuni
si abusano di questo detto di Cristo. Segneri. - È nell'uso anche sbagliarsi
accanto a sbagliare. P. es. Potrei sbagliarmi, ma credo che sia così. (Vedi
Fanfani, e Arlia. Lessico della corrotta italianità).
Alcuni verbi riflessivi assoluti lasciano talvolta la particella pronominale per
prendere senso, come dicono, fattitivo, significando il mettere altri in quello
stato che il verbo accenna; p. es. Troverà a sdegnar gli altri altro consiglio,
A sdegnar questi due, questo è perfetto (cioè fare sdegnare). Ariosto. -
Gastigare l'adirato e crucciarsi contro di lui, non è altro che adirarlo più
(farlo adirare). S. Concordio. - Parlando usiamo talvolta in questo senso il
verbo mararvigliare, p. es. questa notizia mi maraviglia assai.
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