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Collegamenti rapidi: Forme del verbo transitivo - Transitivo intensivo - Intransitivo intensivo - Varie specie di riflessivi - Riflessivi che perdono la pronominale - Verbi di doppia forma ecc. - Infiniti riflessivi senza la particella - Participi riflessivi senza la particella - Riflessivi reciproci - Forma passiva - Complemento del passivo - Forma riflessivo-passiva

Riflessivi reciproci

§ 12. RIFLESSIVI RECIPROCI. I verbi riflessivi nelle tre persone plurali d'ogni tempo e nell'infinito, participio e gerundio, possono prendere significato e nome di reciproci, quando l'azione accade vicendevolmente fra due o più soggetti. Perciò che l'uno e l'altro era prod'uomo nell'arme, s'amavano assai. Boccaccio. - Quando s'accorsero d'essere osservati, si parlarono sotto voce e tornarono indietro. Manzoni. - Spesso per maggior chiarezza il reciproco si rafforza coi modi avverbiali l'un l'altro, l'un coll'altro ecc. fra loro, insieme ecc. E baciavansi insieme alcuna volta. Dante. - Essendosi accapigliati insieme due cherici ecc. Cavalca.

Anche nella terza persona singolare può aver luogo il reciproco, quando vi sia un nome collettivo. Vieni a veder la gente quanto si ama (cioè quanto gli uomini, compresi nel collettivo gente, si amano fra di loro). Dante.
L'un l'altro, l'uno all'altro ecc. bastano a dare senso reciproco alla terza singolare anche non riflessiva. L'un l'altro abbracciava. Dante. - L'un l'altro ha spento. Dante.

Forma passiva

§ 13. FORMA PASSIVA. La forma passiva propriamente detta è costituita (come dicemmo qui addietro, cap. XVI, § 14) dal participio passato di verbi transitivi, accompagnato dai tempi semplici e composti di essere. Io sono lodato, tu sei stato lodato, egli sarà lodato ecc. Il participio passato prende qui valore d'aggettivo, in quanto si accorda sempre in genere e numero col proprio soggetto (furono lodati o lodate; è stata lodata, saranno state lodate); ma conserva il valore verbale, in quanto prende dall'ausiliare, cui s'accompagna, la determinazione del tempo, cioè esprime il presente, quando l'ausiliare sta in questa forma, l'imperfetto, il passato remoto, il futuro ecc. quando l'ausiliare è imperfetto, passato remoto ecc. Sono lodato indica mi lodano ora, in questo momento: fui lodato vale precisamente mi lodarono e così di seguito. In questa connessione e quasi direi unificazione del participio passato col suo ausiliare consiste la forza passiva, la quale mancherebbe tosto qualora il participio divenisse aggettivo, cioè non corrispondesse più al senso temporale dell'ausiliare. Per esempio, nella proposizione la stanza è dipinta, non si ha il passivo, perchè in essa non diciamo che la stanza viene dipinta in questo momento, che ora la dipingono, ma bensì che la stanza ha pitture, nello stesso modo che, sostituendo un vero aggettivo, si direbbe la stanza è bella, la stanza è ricca.

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