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La filosofia per la prima volta .... fu introdotta da Socrate nelle città e
nelle case, e rimossa dalla speculazione delle cose occulte .... fu rivolta
a considerare i costumi e la vita degli uomini. Leopardi. - S'andava intanto
mescendo e rimescendo di quel tal vino; e le lodi di esso venivano, com'era
giusto, frammischiate alle sentenze di giurisprudenza economica. Manzoni. -
Stava aspettando, ma in aria di non voler andarsene, prima d'essere stato
ascoltato (con poca differenza potea dirsi d'essere ascoltato). Manzoni.
Lei
(Ella) può con una parola .... sollevar quelli, cui è fatta una così crudel
violenza (qui nel senso di vien fatta, perchè la violenza di D. Rodrigo non
era anche compiuta). Manzoni. - Addio chiesa .... dove il sospiro segreto
del cuore doveva essere solennemente benedetto, e l'amore venir comandato
(in senso di futuro). Manzoni. - Pigliamo un nobile avvenimento che vien
descritto dal padre S. Agostino. Segneri. - Le avventure di Lucia si trovano
avviluppate in un intrigo tenebroso. Manzoni. - Persone anche nobili più di
noi han praticata questa legge medesima del perdono, senza che quindi
rimanga contaminata la loro chiarezza. Segneri. - La qual lettera (il
giudice) ricevuta e letta, molto restò (fu) edificato dalla sua fermezza.
Vite SS. Padri. - E più non disse e rimase turbato (si turbò, ma col
concetto di durata). Dante. - Fur (furon) l'ossa mie per Ottavian sepolte.
Dante. La Toscana e la Romagna per un ministro del l'imperatore occidentale
era governata. Machiavelli. Avvenne che per la reina e per tutti fu un gran
rumore udito che per le fanti e' famigliari (e i familiari) si faceva in
cucina. Boccaccio. - Intanto voce fu per me udita. Dante.:
Forma riflessivo-passiva
§ 17. FORMA RIFLESSIVO-PASSIVA. Invece del passivo propriamente
detto è spessissimo adoperata la forma riflessiva in senso passivo. Abbiamo
veduto la tendenza che molti verbi hanno, unendosi colle particelle pronominali,
a cambiare il loro significato d'azione in quello di stato o passione (vedi
sopra, § 5). Non è maraviglia pertanto, che la forma riflessiva abbia preso
generalmente significato passivo, quando però non ne veniva equivoco, e si sia
quindi potuta costruire col complemento di causa, nè più nè meno che i veri
passivi. P. es. invece di dire la bestia è battuta dal padrone, possiamo dire la
bestia si batte dal padrone, ovvero dal padrone si batte la bestia; mode da
preferirsi coi verbi che involgono (come dicemmo sopra) un compimento d'azione.
§ 18. Quest'uso però è sottoposto alla legge che non ne debba nascere equivoco,
cioè che non si abbia a intendere in senso riflessivo quel verbo che vuolsi far
passivo. Quindi esso non si estende nè alla prima, nè alla seconda persona (non
si direbbe io mi batto dal servo, nè tu ti biasimi dagli anici per dire io sono
battuto ecc. io sono biasimato), ma soltanto alla terza singolare e plurale,
all'infinito, al gerundio, al participio passato, e nella terza persona stessa
non può avere per soggetto un pronome personale (come se si dicesse egli si
batte per è battuto; colui, quegli, coloro si loda, si lodano da' buoni), ma un
nome, ovvero un pronome di cosa (p. es. dei due abiti, questo s'indossa, quello
si lava). Di più, si suole, ove vi fosse ombra d'equivoco, posporre il soggetto
al verbo (p. es. si lodano i buoni, si vituperano i cattivi).
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