Costruzione dei verbi impersonali con il plurale
§ 6. COSTRUZIONE DEI VERBI IMPERSONALI COL PLURALE. I verbi impersonali si possono costruire con sostantivi o con pronomi di numero plurale, considerati in senso generico e privi, per lo più, d'articolo determinato, o, più sovente, preceduti dall'articolo partitivo indeterminato. (Vedi addietro, capitolo XIII, § 9). Più spesso questi nomi si pospongono all'impersonale, come mostreranno gli esempi che qui appresso ne raccogliamo.
I prodigi avvenuti il secolo precedente in Bologna, quando vi piovve pietre.
Segneri. - Ben v'è tre vecchi ancora, in cui rampogna L'antica età la nova.
Dante. - V'è degli uccelli che son privi dell'intestino cieco. Redi. - Havvi (vi
ha) letti che vi parrebber più belli che quelli del Doge. Boccaccio. - V'ha
sedili e sponde Di vivo sasso. Caro. - V'ha alcune poche persone al mondo,
condannate a riuscir male in ogni cosa. Leopardi. - Se di questo (re Oddone) non
ci è figliuoli, ci sono io. Giambullari. - L'un delli quali (de' quali) ancor
non è molti anni Rupp'io. Dante. - Oggi fa ventidue giorni. Tav. Rotonda. - Ti
risovviene di quella giovinetta che quattro anni fa villeggiava appiè di queste
colline? Foscolo. - E' non è molti anni che mi trovava in Genova. Sacchetti. -
All'Abate parve mill'anni di sostituire il mugnaio in suo luogo. Sacchetti. - Mi
tocca de' rimproveri. Manzoni.
Ciò si fa talvolta anche con altri verbi, usati a maniera d'impersonali. Mancavi
non pur parole, ma righe. Salviati. - In due mesi può nascer di gran cose.
Manzoni. - Viva i miei buoni Milanesi. Grossi. (Non si direbbe mai vivano,
perchè questa forma è divenuta interjezione ). - Soldati non ne verrà
certamente. Manzoni. - Di quella scheggia usciva insieme Parole e sangue. Dante.
- Diciamo spesso: batte le cinque, suona le otto ecc.
§ 7. Nondimeno nell'uso più nobile e costante delle scritture, questi e simili
impersonali divengono personali, accordandosi in numero col plurale. Piovonmi
amare lagrime dal viso. Petrarca. - Non vi hanno lettere di raccomandazione
migliori, che le lettere di cambio. Bartoli. - Non v'hanno miglia che possano
misurare la vastità del suo circuito. Segneri. - Egli ne son d'ogni fatta (si
parla di pietre). Boccaccio. - Sapete di quel miracolo che avvenne molti anni
sono in quel nostro convento di Romagna? Manzoni. - Or fan sedici anni ch'e' mi
fu tolto. Cecchi. - Fra le sue compagne d'educazione ce n'erano alcune che
sapevano d'esser destinate al matrimonio (nella prima edizione ve n'era) Manzoni.
- Vi son de' momenti (nella prima edizione v'ha ecc.). Manzoni. - Di quelle cose
che alla vita bisognano in questi tempi. Boccaccio.
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