La prima persona plurale e l'impersonale riflessivo
§ 10. LA PRIMA PERSONA PLURALE E L'IMPERSONALE RIFLESSIVO. L'impersonale riflessivo, racchiudendo in sè un concetto universale e riflesso del genere umano, viene facilmente riferito alla prima persona plurale; quindi fa lega e si mescola assai facilmente con questa. La tanta propinquità (vicinanza) non ci lascerebbe mettere in battaglia, chè dalla loro archibuseria si sarebbe offesi. Varchi. - Amiamo or quando Esser si puote riamati amando. Tasso. - Se invece fossimo riusciti ad annojarvi, credete che non si è fatto apposta. Manzoni. - Con noi sciupa il Priore L'acqua battesimale E quando si rimuore Ci ruba il funerale .... Si par di carne, e siamo Costole e stinchi ritti. Giusti. - Quando siamo stracchi si dorme tutto un sonno. Franceschi. - Governo e popolo siamo novizi del pari .... Direi di fare a compatirsi e a correggersi (invece di compatirci ecc.) un po' più all'amichevole. Giusti. - Possiamo trovarci a salvarsi la vita scambievolmente. Giusti.
§ 11. Secondo un uso del parlare toscano, uso condannato dai grammatici e
fuggito dagli scrittori più corretti, il pron. noi fa spesso da soggetto al
riflessivo impersonale, il quale così tien luogo della prima plurale. P. es. Noi
si legge, si leggeva, si è letto, si leggerà ecc. Noi si nasce, si nasceva, si è
nati, si nascerà ecc. - Non si potrebbe cercare un campione anche noi? Grossi. -
O noi che s'ha a stare a vedere? Giusti. - Amo di credere che come le piante
vegetano meglio in un terreno piuttosto che in un altro, così noi si debba
vivere e trovarsi bene, più che in ogni altro luogo, nel luogo che ci ha veduti
nascere. Giusti.
§ 12. Una volta parificato il riflessivo impersonale alla prima persona plurale,
s'intende bene come i Toscani dai verbi transitivi abbiano potuto formare una
specie di nuovo riflessivo e di reciproco, per messo della pronominale
obbiettiva ci (nel senso di noi). Essi dicono ci si guarda, per ci guardiamo, ci
si ama, per ci amiamo, ci si vede, per ci vediamo, tanto in significato
riflessivo (noi guardiamo noi stessi ecc.), quanto reciproco (noi ci guardiamo
scambievolmente).
Un altro uso diverso da questo e di tempra certo non toscana, ma assai caro ai
gazzettieri, si è quello di prendere il riflessivo impersonale, che vedemmo
esser proprio soltanto della terza singolare, e dargli senso passivo riferendolo
anche alle altre persone, con anteporgli le obbiettive mi, ti, lo, la; ci, vi,
li o le. P. es.
| mi si loda | = sono lodato, a |
| ti si loda | = sei ecc. |
| lo o la si loda | = è ecc. |
| ci si loda | = siamo lodati, e |
| vi si loda | = siete ecc. |
| li o le si loda | = sono ecc. |
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