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Questa forma di passivo dedotto per una falsa analogia dal costrutto
dell'on francese, è da biasimarsi e da fuggirsi, sì perchè non conforme
all'uso toscano, si perchè improprio, come quello che a si vero oggetto di
questi verbi impersonali appiccica una particella sempre oggettiva, la quale
poi realmente fa ufficio di soggetto, poichè mi si loda vale quanto io mi
lodo in un senso riflessivo passivo, e il lo della terza persona è appunto
inutile, valendo per esso il si; chè certo non vi è bisogno di dir lo si
vede leggere, quando viene a dirsi lo stesso col modo legittimo si vede
leggere.
Bisogna però eccettuare la terza singolare femminile la si loda, che può
adoprarsi senza errore, perchè la particella pronominale la non è in questo
caso l'enclitica oggettiva la (v. addietro. cap. VIII, § 22), ma anzi la
proclitica, che anche in altri casi tien luogo di ella soggetto. (Ivi, §
23). Nella terza plurale potremo dire per la stessa ragione le, accordando
per altro il verbo: le si lodano. Poi avete voluto torre l'autorità a'
Capitani di parte: la si è tolta. Machiavelli. - Nel giorno che (una tregua)
la si bandiva per tutta Spagna venne un araldo ecc. Guicciardini.
Quest'uso erroneo qui da ultimo accennato, venne per avventura fomentato da
una curiosa, anzi assurda opinione d'alcuni per altro valenti grammatici,
cioè che il si riflessivo del verbo impersonale (si legge, si vive ecc.)
invece d'essere una forma di sua natura riflessiva, cioè la forma enclitica
del prou. se, fosse un pronome soggettivo equivalente all'on francese, ed al
quale davano stranissime origini. (Vedi Gherardini, App. alla Gramm. Ital.
pag. 168 e Moise, Gramm. Ital. seconda ediz. pag. 204 e seg.). Ammesso una
volta ed approvato da parecchi grammatici questo assurdo, doveva conservarsi
l'opinione che il si fosse soggetto, e quindi prender piede nello stile
ufficiale la barbara forma di passivo sopra indicata.
Modi che sostituiscono l'impersonale
§ 13. MODI CHE SOSTITUISCONO L'IMPERSONALE. L'impersonale
riflessivo, avendo senso universale, può esser sostituito da altri modi
equivalenti; e cioè:
dalla prima persona plurale, la quale si usa molto spesso nelle sentenze e nei
precetti. Specialmente e sopra gli altri siamo noi obbligati al padre e alla
madre, ai quali siamo tenuti non solamente per inclinazione naturale e per
comandamento d'Iddio, ma eziandio per li ricevuti benefizi. S. Concordio;
dalla seconda persona singolare, molto usata nelle descrizioni: tu vedi, tu odi;
avresti veduto, avresti udito ecc. ecc. (Vedi addietro, cap. XV, § 4);
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