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Collegamenti rapidi: Natura dell'avverbio - Avverbio in senso di aggettivo - Avverbi sostantivati - Avverbio con ellissi del verbo - Avverbi dimostrativi determinati locali - Questo qui, quello là ecc. - Ivi e quivi - Avverbi locali con preposizioni - Forme enclitiche degli avverbi locali - Enclitiche avverbiali invece dei pronomi - Avverbi dimostrativi determinati - Avverbi dimostrativi indeterminati - Avverbi relativi ed interrogativi - Avverbi relativi invece dei pronomi - Avverbi relativi in senso dimostrativo indeterminato - Avverbi quantitativi puri - Avverbi negativi - Geminazione degli avverbi - Frasi avverbiali

Avverbi dimostrativi indeterminati

§ 20. AVVERBII DIMOSTRATIVI INDETERMINATI. Fra i dimostrativi indeterminati di tempo devesi fare qualche osservazione sull'avverbio mai. Esso significa propriamente alcuna volta, ma ha senso di mezza negazione: quindi o deve esser preceduto da un avverbio negativo (non, nè), o può lasciarlo, ma allora deve essere anteposto al suo verbo. Se tu digiuni, io non mangio mai; se tu vegghi (vegli), io mai non dormo. Passavanti. - I Perugini per loro alterigia mai si vollero dichinare (inchinare) ad alcuno accordo. Villani. - Gli avari mai sono lieti. Pandolfini.

Nelle proposizioni interrogative o dubitative od esclamative l'avverbio mai si aggiunge per energia. (Cfr. addietro, P. I, cap. XII, § 25). Chi mai sarà? Niccolini. - Dove mai si va a ficcare il diritto? Manzoni. - Quanti mai che invidia fanno Ci farebbero pietà! Metastasio. - Stava attento attento, se mai il funesto rumore s'affievolisse. Manzoni.

§ 21. Giammai (già mai) è più frequente in poesia che in prosa, ha più forza di mai, e calca meglio la durata del tempo: del resto soggiace alle stesse regole date per l'avverbio semplice. A chiesa non usava giammai, Boccaccio. - E fatto ghiotto del suo dolce aspetto Giammai gli occhi dagli occhi levar puòlle. Poliziano.

Avverbi relativi ed interrogativi

§ 22. AVVERBI RELATIVI ED INTERROGATIVI. Gli avverbii relativi corrispondono agli avverbii dimostrativi qui, quivi, costì, là, ora, allora ecc. così ecc. che si esprimono solo quando prema porli in vista, altrimenti si omettono, e si omettono poi sempre quando i relativi prendono senso interrogativo, dubitativo od esclamativo. Percosse L'impeto suo più vivamente quivi Dove le resistenze eran più grosse. Dante. - Dove meno era di forze, quivi più avara fu di sostegno. Boccaccio. - Torno dov'arder vidi le faville (cioè là dove). Petrarca. - Ov'è ora l'amore a me mostrato? Boccaccio. - Dov'è il timor di Dio? Manzoni. - Essa piacevolmente donde fossero e dove andassero li domandò. Boccaccio.
Talora si esprimono, anche senza necessità, gli avverbii dimostrativi. Ahi Pisa vituperio delle genti Del bel paese là dove il sì suona! Dante. - Arrivata là dove Ercole era, gli disse ecc. Leopardi. - - Si sogliono per altro esprimere quando indicano una direzione diversa da quella che il relativo significa; p. es. io vado là onde tu vieni. Tu vai là donde io sono partito (là indica moto a luogo, donde moto da luogo). - È frequente l'uso di allorquando (allora quando) invece del semplice quando. Allorquando io credea viver sicuro Più feroce che pria (prima) m'assali e pungi. Petrarca.

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