Preposizioni secondarie o improprie
§ 11. PREPOSIZIONI SECONDARIE O IMPROPRIE. Le altre preposizioni, che potremmo chiamare secondarie o improprie, sono di lor natura modi avverbiali, ma in tanto differiscono dai veri avverbii, in quanto includono in sè la relazione con un complemento. Anch'esse si antepongono al sostantivo o agli infiniti de' verbi, come le preposizioni proprie, e servono a meglio determinare il senso. Es.: sono in casa, sono dentro la casa; esco di città, esco fuor di città; abito a San Giovanni, abito intorno a o presso a San Giovanni; vivo cogli amici, vivo insieme cogli amici. Orazio sol contro Toscana tutta. Senza pane non v'è gioja. Cammino rasente il muro.
Reggimento delle preposizioni improprie
§ 12. LORO REGGIMENTO. Delle preposizioni improprie parte reggono
senz'altro il loro termine, parte vi inframmettono una delle preposizioni
proprie, parte ora l'inframmettono, ora no. Quelle che reggono semplicemente il
loro termine, sono le seguenti: eccetto, fuorchè, durante, tranne, secondo,
lungo o lunghesso, mediante, salvo, stante; ed altresì, per lo più, rasente,
presso, circa, oltre, contro, dentro, benchè queste possano costruirsi anche con
a. Il piede si può dire che vegga mediante l'occhio e che gli occha vedano
mediante il piede. S. Gregorio. - Tutti risposero (Carlo di Valois) fosse
lasciato venire .... salvo i fornai. D. Compagni. - Incominciò a congelarsi
rasente il vetro. Magalotti. - Tutt'e due camminavano rasente al muro. Manzoni.
Quelle che inframmettono regolarmente la preposizione propria, sono le seguenti:
con a: accanto, accosto, addosso, attorno o intorno, avanti o davanti, rimpetto,
inquanto, in mezzo, fino, insino (per esprimere un avvicinamento), rispetto,
vicino, allato. - Con di: a guisa, a modo, a somiglianza e sim., per cagione,
per mezzo e sim., invece, in luogo, in cambio e sim., prima, fuori, malgrado. -
Con da: di qua, di là, in fuori (col termine anteposto), lontano, discosto, fino
(per esprimere un discostamento), lungi. - Insieme inframmette con.
§ 13. Alcune prendono la preposizione propria solo davanti ad un pronome
personale puro (me, te, loro ecc.), o ad un dimostrativo determinato (questo,
quello, cotesto, ciò, esso), benchè possano per via d'eccezione ometterla anche
allora. Esse sono le seguenti: con di: senza, fra o tra, verso, dopo, contro,
sopra, sotto: con di e a: dietro, dentro, presso.
In parecchi casi si omette la prep. di dopo fra: fra me, fra me e me, fra sè,
fra me e lui, fra loro e te e simili.
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