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Collegamenti rapidi: Soggetto - Ellissi del soggetto - Predicato - Il predicato verbale - Il predicato nominale - Uso degli articoli col predicato nominale - Concordanza del predicato con un solo soggetto - Con più soggetti - Ellissi del predicato - Oggetto - Oggetto apparente - Uso del predicato nominale con l'oggetto - Concordanza del predicato con l'oggetto - Duplicazione dell'oggetto - Ellissi dell'oggetto

Uso degli articoli col predicato nominale

§ 8. Uso degli articoli col predicato nominale. Stabilimmo (P. I, cap. XIII, § 31) che il sostantivo del predicato nominale non riceve per regola gli articoli, poichè si usa, per lo più, in un senso affatto generale. La maraviglia Dell’ignoranza è figlia E madre del saper. Metastasio. – Li riceve però, quando esprime qualche cosa di particolare a noi noto, o determinato dai complementi che lo accompagnano. La chiamano la signora, per dire ch’è una gran signora. Manzoni. – Io sono un povero frate. Manzoni. – La gloria è giudicata dalla miglior parte degli uomini il maggior bene che sia concesso ai mortali. Leopardi.

Inoltre l’articolo indederminato si suole premettere al predicato quando esso denota un individuo di una specie o un caso singolare d’un’idea astratta (P. I, c. I, § 3); p. es. tu sei un cane, costui sembra un lupo, Siringa divenne una pianta. Credo che cosi sia com’ella dice, e Tindaro è una bestia. Boccaccio. – Il cammino fu una solennità (una cosa solenne). G. Gozzi. Si può anche premettere all’aggettivo per dargli senso individuale, p. es. tu sei un pazzo, un crudele, un folle, un forsennato, salvo il caso che fosse preceduto da un avverbio di quantità (poco, molto, più, troppo ecc.). Io non so s’io mi fui qui troppo folle. Dante.

Nel plurale, per altro, si omette sempre l’articolo partitivo de’, degli (vedi cap. cit., § cit. in fine).

 

Concordanza del predicato con un solo soggetto

§ 9. Concordanza del predicato con un solo soggetto. È regola generale che il predicato verbale debba concordarsi col proprio soggetto in numero e persona, ed il predicato nominale, se è un aggettivo o un sostantivo con doppia flessione, anche in genere. Così pure i participii passati uniti al verbo essere o venire per formare i tempi della voce passiva prendono sempre il genere ed il numero del soggetto; per es. Il sole risplende, i cattivi sono puniti, i fori sono belli, Saffo era poetessa (non poeta), la guerra è devastatrice; gli amici sono o vengono licenziati. Ma se però il predicato nominale contiene un sostantivo d’altra specie, questo non si accorda col soggetto, benchè vi si accordi sempre il verbo che lo accompagna; p. es. le virtù sono la consolazione degli uomini (non è la consolazione). Le eccezioni a questa regola generale sono le seguenti:

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