Con più soggetti
§ 10. Con più soggetti. Se i soggetti sono più d’uno, e di numero o di genere diferenti fra loro, varii sono i modi di accordarvi il predicato. Ecco le regole principali.
Numero. Il predicato verbale dipendente da più soggetti, tutti od alcuno di numero singolare, si pone in plurale. L’uso e la sperienza signoreggiano le arti. S. Concordio. – Consiglio e ragione conducono la vittoria. Davanzati. – Briga hanno insieme bellezza ed onestà. S. Concordio.
Eccezioni. Si usa o può usarsi il singolare nei seguenti casi:
se i soggetti sono non persone ma cose, e queste sinonime fra di loro o risguardate dallo scrittore come un tutto insieme. Il romore e il tumulto era grande: Machiavelli. – L’acqua in un tempo e ’l vento e la tempesta Negli occhi a’ Franchi impetuosa fere. Tasso. – Mentre tutti gl’infimi si credono illustri, l’oscurità e la nullità dell’esito diviene il fato comune e degli infimi e de’ sommi. Leopardi. – Il frutto e il bene della verace amistà non dimora nella corporale congiunzione. Boccaccio;
se i soggetti si risguardano separatamente l’uno dall’altro, come avviene specialmente quando sono uniti colla disgiuntiva o, e spesso anche colla copulativa negativa nè e, in generale, quando il predicato è anteposto al soggetto. Ove porge ombra un pino alto od un colle Talor m’arresto. Petrarca. – Qual fortuna o destino Anzi l’ultimo dì quaggiù ti mena. Dante. – Evvi nella misera Europa o regno, o provincia o principato o città, la qual non abbia in questo secolo udito sulle sue porte strepito di tamburi ecc.? Segneri. – Nè pioggia caduta, nè acqua gittata, nè altro umidore li spegneva. Davanzati. – Fra quelle (città) che rovinarono fu Aquileja, Luni, Chiusi, Populonia ecc. Machiavelli. – Anche l’uno e l’altro presi separatamente vogliono il singolare, per es. L’uno e l’altro ha fabbricato un palazzo; ma in senso collettivo rientrano nella regola generale. L’uno e l’altro di loro morirono. Machiavelli;
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