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Collegamenti rapidi: Complementi attributivi - Sostantivo in apposizione - Il sostantivo come attributo - Aggettivo. Sua concordanza - Frasi con preposizioni - Denominazione - Possesso - Qualità - Specificazione - Circostanza - Materia - Soggetto e oggetto - Tutto e parte. (Complemento partitivo) - Il complemento partitivo (con di o fra) - Complemento partitivo indipendente - Complemento partitivo con i verbi - Duplicazione del complemento partitivo

Aggettivo. Sua concordanza

§ 5. Aggettivo. Sua concordanza. L’aggettivo (come pure il participio, il pronome, od altro che ne tenga le veci) determina un sostantivo sia a maniera d’attributo, sia a maniera di apposizione e deve concordare con esso nel modo medesimo che abbiam detto del predicato (vedi qui addietro, cap. I, § 9 e seg.).

Se i sostantivi con cui deve accordarsi, essendo più d’uno, differiscono tra loro per numero o per genere o per l’una e l’altra cosa, si seguono anche qui le stesse regole; se non che in questo caso il sostantivo più vicino (quando si tratti di cose inanimate) suole spesso dar norma all’aggettivo; p. es. Considerate (participio) le maniere e i costumi di molti ecc. Boccaccio. – Gli alberi e le altre piante educate e disposte in ordine. Leopardi. – Il resto (è) campi e vigne sparse di terre, di ville, di casali. Manzoni. – Se il sostantivo è plurale e gli aggettivi sono più d’uno, pongonsi in plurale, quando si riferiscono a tutta intera l’idea espressa dal sostantivo, p. es. le cose terrene e caduche; si mettono però in singolare, quando si riferiscono a più specie contenute in quel sostantivo. Cercai ne’ due vocabolarii latino e italiano l’articolo “ frati ”. Alfieri. – V’unì un collegio .... per lo studio delle lingue greca, latina e italiana. Manzoni.
Talora si congiungono due o più aggettivi o participii passati di genere diverso facendoli concordare rispettivamente coi loro sostantivi posti prima di essi. Signor, gran cose in picciol tempo hai fatta .... Eserciti, città, vinti, disfatte. Tasso. Ma è un uso più proprio del verso che della prosa.
§ 6. L’aggettivo ora premesso e più sovente posposto al sostantivo (vedi la Parte III) determina il nome in mille svariate maniere specificandone la qualità, la foggia, l’origine, l’appartenenza, il numero, le relazioni ecc. ecc. (vedi Gramm., Parte III, cap. V). È raro per altro nei prosatori, e più ancora nel parlar familiare, l’uso degli aggettivi indicanti materia (Gramm., cap. cit., § 1). Il sol dell’aurea luce eterno fonte. Tasso. – Gli argentei masi dierono (dettero) le copiose vivande. Boccaccio. – Altri in l’orrore Chiuse di ferrea gabbia. Redi. – in luogo de’ quali e de’ simili si adoperano i complementi attributivi con di: d’oro, di argento, di ferro ecc. (Vedi più oltre).
Alcuni sostantivi usati come semplice attributo, prendono il senso di aggettivi. Tali sono maestro; p. se. la strada maestra, la trave maestra, la chiave maestra, le penne maestre, con mano maestra; madre, figlia, sorella, p. es. la lingua madre, le lingue sorelle ecc. vergine, p. es. la cera vergine ecc. ed altri.

 
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