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Collegamenti rapidi: Complementi avverbiali - Luogo - Moto da luogo - Moto per luogo - Complementi locali correlativi - Luogo in senso traslato - Tempo - Causa o ragione - Scopo e fine - Interesse - Compagnia - Strumento e mezzo - Maniera e guisa - Materia - Limitazione - Distribuzione - Sostituzione - Comparazione - Duplicazione dei complementi

Causa o ragione

§ 16. Causa o ragione. Per significare la causa o la ragione di qualche fatto si usano le prepos. per, da, di.

Per indica più propriamente la ragione. Presero i Vandali, per le ragioni dette, volentieri quell’impresa. Machiavelli. – Per ogni diletto e ogni contentezza che hanno cantano. Leopardi. – Ora stendeva il braccio per collera, ora l’alzava per disperazione, or lo dibatteva in aria, come per minaccia. Manzoni. – Per la sete l’uno mori e l’altro era presso a morte. Cavalca.

Nelle preghiere e ne’ giuramenti. Non dir queste cose per amor del cielo. Manzoni. – Per le nuove radici d’esto (di questo) legno Ve giuro ecc. Dante. – Tu li prega Per quell’amor ch’i (li) mena, e quei verranno. Dante. – Dicesi: per pietà, per carità, per favore, par gentilezza ecc.

Di rado si usa per in costruzione passiva (vedi P. I, cap. XXIII, § 15 e 16).

§ 17. Da, conforme alla sua natura di complemento locale (vedi qui addietro, § 6) segna propriamente l’origine, e quindi la causa occasionale di un fatto, specialmente coi verbi nascere. provenire, derivare, dipendere da ecc. e simili, o coi verbi prendere, ricevere, comprare, imparare, sapere, udire q. c. da ecc. aspettare, sperare, richiedere q. c. da ecc. giudicare, congetturare da ecc. risultare, apparire da ecc. Dalle quali cose nacquero diverse paure. Boccaccio. – Le parti presero nome dai Bianchi e Neri. Machiavelli. – Avea imparato il modo di far versi da que’ poeti. G. Gozzi. – Dai barbari non si dee far giudizio della natura degli uomini. Leopardi:

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