Dizionario Italiano: la grammatica italiana online!

Collegamenti rapidi: Complementi avverbiali - Luogo - Moto da luogo - Moto per luogo - Complementi locali correlativi - Luogo in senso traslato - Tempo - Causa o ragione - Scopo e fine - Interesse - Compagnia - Strumento e mezzo - Maniera e guisa - Materia - Limitazione - Distribuzione - Sostituzione - Comparazione - Duplicazione dei complementi

(continuazione dalla pagina precedente)
anche con verbi o con aggettivi che indicano passività, come soffrire, patire, morire, languire e simili; p. es. soffrire da un terremoto, morire dalla fame, dal freddo, languire dalla miseria, scoppiar dalle risa, stanco dalla passeggiata ecc.:

e coi verbi transitivi in costruzione passiva per indicare la cosa o persona agente. Il senno della donna da tutti era stato commendato. Boccaccio. (Vedi P. I, cap. XXIII, § 15 e 16).

§ 18. Di segna parimente la causa con molti verbi intransitivi indicanti sensazioni; p. es. morir di farne, di freddo, di peste; infermare di un male, saper di muffa, puzzare di cipolla, risonare di gemiti ecc. stanco di soffrire o dal soffrire;

o con verbi pur intransitivi indicanti passioni dell’animo; godere, gioire, piangere, ridere, disperarsi, dolersi, affliggersi, pentirsi, maravigliarsi, vendicarsi di un’ingiuria, innamorarsi di qualche cosa; o con aggettivi di simile significato; contento, geloso, lieto di q. c. o persona. E se non piangi, di che pianger suoli? Dante. – (Gli uccelli) si rallegrano sempre delle verzure liete, delle vallette fertili, delle acque pure e lucenti, del paese bello. Leopardi. – La donna lieta del dono. Boccaccio. – Già mi vivea di mia sorte felice. Ariosto;

o con verbi indicanti un giudizio favorevole o sfavorevole, ringraziare, lodare, biasimare, premiare, accusare, condannare, calunniare ecc. alcuno di qualche cosa; o con aggettivi analoghi, reo, colpevole, innocente, chiaro, famoso, celebrato ecc.

Con tali verbi si può usare anche per; p. es. patire per freddo, godere, piangere, per qualche consolazione o disgrazia; accusare alcuno per furto ecc.

A serve a indicar la causa occasionale coi verbi conoscere, ravvisare, vedere ecc. Raffigurato alle fattezze conte. Dante. – Ti conosco e intendo All’andare, alla voce, al volto, ai panni. Petrarca.

Talora la causa si pone come oggetto apparente con alcuni verbi; p. es. piangere le sventure, patire il freddo, la fame, ecc. (vedi P. II, cap. I, § 15).

Pagina precedentePagina seguente