| Collegamenti rapidi: Complementi avverbiali - Luogo - Moto da luogo - Moto per luogo - Complementi locali correlativi - Luogo in senso traslato - Tempo - Causa o ragione - Scopo e fine - Interesse - Compagnia - Strumento e mezzo - Maniera e guisa - Materia - Limitazione - Distribuzione - Sostituzione - Comparazione - Duplicazione dei complementi |
(continuazione dalla pagina precedente)
§ 24. Un certo numero di verbi intransitivi che, conforme al loro significato, reggono il complemento della persona interessata, possono cangiarlo in oggetto, divenendo transitivi. Per esempio, si usa più comunemente adulare, ajutare, soccorrere, sovvenire, compiacere, supplicare, insultare, avversare, benedire o maledire, somigliare, arieggiare, inchinare (per riverire), servire, supplire uno, che adulare ecc. ad alcuno, benchè anche questa seconda costruzione sia frequente. Al contrario si usa più comunemente obbedire ad uno, che uno.
Ciò si riscontra altresì in alcuni verbi composti, che sono divenuti transitivi; p. es. precorrere, precedere uno piuttostochè ad uno (vedi P. I, cap. XIV, § 5) contradire uno ecc.
Cosi pure un certo numero di verbi transitivi, che ad un oggetto di cosa sogliono unire il complemento della persona interessata, possono fare oggetto quest’ultima, e cambiare l’oggetto in un complemento con varie preposizioni. Per esempio, si usa comandare, dimandare, richiedere, persuadere, perdonare, consigliare, donare, defraudare e sim. una cosa ad alcuno, ma si usa pure comandare ecc. uno di od in q. c. Si usa invidiare q. c. ad uno, ma anche invidiare uno in qualche cosa o per qualche cosa o di q. cosa.
Altre volte il verbo, cambiando costruzione, cambia significato. P. es. aggradire una cosa vale averla cara; gradire ad alcuno, piacergli – assistere uno, soccorrerlo; assistere ad una cosa, trovarsi presente – attendere uno o una cosa, aspettare ecc.; attendere ad una cosa, prestarvi attenzione – credere ad alcuno, tener per vero ciò ch’egli dice; credere una cosa, tenerla per vera – provvedere q. cosa, procacciarla; provvedere a q. cosa, prendersene cura – sodisfare uno, pagarlo; ad uno, contentarlo ecc. ecc.
| Pagina precedente | Pagina seguente |
