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Collegamenti rapidi: Complementi avverbiali - Luogo - Moto da luogo - Moto per luogo - Complementi locali correlativi - Luogo in senso traslato - Tempo - Causa o ragione - Scopo e fine - Interesse - Compagnia - Strumento e mezzo - Maniera e guisa - Materia - Limitazione - Distribuzione - Sostituzione - Comparazione - Duplicazione dei complementi

Compagnia

§ 25. Compagnia. Affine al complemento d’interesse è quello di compagnia, che si esprime per mezzo della prep. con. Quivi con molta famiglia, con cani e con uccelli, in conviti ed in festa .... cominciarono a vivere. Boccaccio. – Delibera d’andare a starsi alquanto con lei. Boccaccio.

Spesso si rafforza per mezzo dell’avverbio insieme: insieme con loro ecc. o con loro insieme (poco usato).

Il complemento di compagnia si usa anche in senso traslato, per indicare una congiunzione o comunicazione qualsiasi, amichevole od ostile. Quindi parlare, rallegrarsi o dolersi, incontrarsi, accompagnarsi, essere in collera, aver odio o rancore o amicizia. combattere, riconciliarsi ecc. con alcuno, – Frequenza, incontro, pratica, convivenza, contrasto, gara, lite, guerra ecc. con alcuno.

Coi verbi che indicano unione o mescolanza, il complemento di compagnia si alterna spesso a quello d’interesse, quasi senza varietà di significato; p. es. unire, congiungere, mischiare q. c. con od a; parlare, accompagnarsi con od a. – Mischiati sono a quel cattivo coro. Dante.

Dire o parlar fra se è oggi più usato che dire o parlar seco, frequente negli antichi. Confessarsi da alcuno ha senso religioso; confessarsi con alcuno è di senso più generale.

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