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Collegamenti rapidi: Complementi avverbiali - Luogo - Moto da luogo - Moto per luogo - Complementi locali correlativi - Luogo in senso traslato - Tempo - Causa o ragione - Scopo e fine - Interesse - Compagnia - Strumento e mezzo - Maniera e guisa - Materia - Limitazione - Distribuzione - Sostituzione - Comparazione - Duplicazione dei complementi

Materia

§ 30. Materia. La cosa materiale, di cui si prende o si lascia una parte per qualsiasi uso, si costruisce colla prep. di (cfr. P. II, cap. II intorno al complemento partitivo).

Adoprasi quindi coi verbi provvedere, fornire, munire, vestire, empire, caricare, abbondare e simili; e viceversa sfornire, spogliare, votare, scaricare, mancare e simili: così pure cogli aggettivi e coi sostantivi analoghi, che ritengono forza verbale pieno, vuoto, vestito, nudo, carico, scarico, abbondante, privo; pienezza, vacuità, abbondanza, scarsezza, carico, scaricamento ecc. – Già ricominciava la primavera, e la terra del bianco manto spogliata, di verde si rivestiva. Caro. – Pisa per la malignità dell’aria non fu d’abitatori ripiena. Machiavelli.

Vestire, spogliare e sim. possono anche costruirsi con un apparente oggetto di materia. Tanto che solo una camicia vesta. Dante. – Quivi gli altri vestir candide spoglie, Vestir dorato ammanto i due pastori. Tasso. – Questa costruzione si usa specialmente con vestire, quando significa esser vestito, andar vestito, in senso di azione compiuta. Vestivano panni lini. Cavalca.

§ 31. Può riferirsi al complemento di materia anche il subbietto, l’argomento, intorno al quale o sul quale si aggira un pensiero, un discorso, un desiderio, e sim. Si usa pertanto la prep. di coi verbi pensare, parlare, discorrere, trattare, informare, chiedere, dimandare, cercare (nel senso di domandare) di q. persona o cosa, pregare, supplicare, scongiurare ecc. alcuno di q. cosa, accorgersi, intendersi, conoscersi, beffarsi, impadronirsi di q. cosa, ricordarsi, scordarsi, far menzione, dimenticarsi ecc. di q. cosa, e cogli aggettivi o sostantivi analoghi discorso, parlatore, trattato, informazione, richiesta, dimanda, preghiera, ricordo ecc.; reo, innocente di q. cosa. Pensavano e parlavano delle scritture sante. Cavalca. – Di questo parleremo più distesamente, quando tratteremo della contrizione. Passavanti. – Giunto alla porta domanda dell’Abate. Sacchetti. – Cercate del nostro convento. Manzoni. – Tu vuoi ch’io ti faccia quello di che tu m’hai cotanto pregato. Boccaccio.

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