Proposizioni condizionali
§ 10. Proposizioni condizionali. Si uniscono alla proposizione principale, mediante le congiunzioni seguenti.
Se indica la condizione in modo assoluto e certo. Se tu fossi sano, molto bene potresti fare. S. Caterina. – Come verrò, se tu paventi? Dante.
Purchè, qualora, in caso o nel caso che, se mai, se pure, caso mai, in caso che, solo o solamente che, per poco che, dove, quando ecc. indicano la condizione come incerta e in modo esclusivo e ristretto. Purchè non abbiate offeso persona di riguardo, m’impegno a togliervi d’impiccio. Manzoni. – S’informano se il padrone era impazzito o no, che in caso non fosse impazzito, la sua roba ricade al pubblico per legge. Leopardi. – Per poco che la corrispondenza duri, le parti finiscono a intendersi. Manzoni. – Ov’egli avvenga ch’io scampi, io lo servirò fermamente. Boccaccio. – Cavalier, quando vi piaccia Far oggi meco i vostri alloggiamenti, Io vi farò veder .... Di tutti i pesci sorti differenti. Ariosto.
Se e perchè con ellissi di un verbo p. es. se (era) troppo lieto, lo moderava, se sconfortato, lo incoraggiava. – Datemi per isposo chi vi piace, purchè (sia) onesto.
Posto che, dato che, a patto che, a condizione che, con questo che, sì veramente che, indicano una condizione come presupposta. Gli promise il regno di Napoli con questo che restituisse alla Chiesa la terra ecc. Machiavelli. – Io sono disposto a farlo, sì veramente che io voglio in prima andare a Roma. Boccaccio.
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