Ripetizione delle congiunzioni nel coordinamento
§ 7. Ripetizione delle congiunzioni nel coordinamento. Fra le congiunzioni coordinanti più semplici, e si ripete nei casi indicati P. I, cap. XXVII, § 2, capoverso terzo: si ripete pure regolarmente quando vi ha progressione d’idea, cioè quando una proposizione coordinata (esplicita o implicita che la sia) si stacca, per il senso, dalle precedenti.
Altri comincerebbe dal raccomandarti lo studio, ed io comincio dal raccomandarti la bontà; e ti prego di custodirtela nel cuore. Giusti. – Convien meritare il meglio coll’agovolarne le vie, e affrettarlo bisogna in tutti i modi; e fra tutti il più semplice ed efficace è la parola. Tommaseo. – Ogni di sono in banchetti ed in balli, e in ogni altra maniera di barbara allegrezza. Bartoli.
Quanto alla ripetizione della cong. o, vedi capitolo cit., § 4.
Altre congiunzioni coordinanti si ripetono talora anch’esse per esprimer concitazione d’animo. Non morte aspetto .... Ma benigne accoglienze .... ma parole sciolte D’ogni freno, ma risi, vezzi e giuochi. Ariosto.
§ 8. Più proposizioni coordinate fra loro, ma subordinate alla medesima principale, ripetono la congiunzione subordinante, quando la chiarezza o la forza del discorso lo richiede. (Vedi P. I, cap. XXVII, § 9, capoverso terzo). Sono andati argomentando che quel che è bene a più, è maggior bene; e che la virtù che maggiormente giova è maggior virtù; e però che la giustizia in questo caso dev’esser preferita alla pazienza. Caro. – Se il Petrarca fu mai, e se questi versi son suoi, egli disse pur così. Caro.
(continua alla pagina seguente)
| Pagina precedente | Pagina seguente |
