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Inserzione di complementi fra due avverbii. Molto all'eterno Degli astri agitator più cari, e molto Di noi men lacrimabili nell'alma Luce prodotti. Leopardi.
Inserzione dell'ausiliare fra un sostantivo e il suo complemento attributivo. Detestato il parto Fu del grembo materno. Leopardi.
Inserzione di molti e svariati complementi fra un relativo di qualità e il sostantivo. E quale, o figlio Della saggia Rebecca, in su la sera, Presso al rustico pozzo e nella dolce Di pastori e di lieti osi frequente Aranitica valle, amor ti punse Della vezzosa Labanide. Leopardi.
Inserzione del predicato fra due elementi coordinati. Nuove sotto ferreo arnese Tenti e più chiare imprese. Filicaja. - Quel pensier che nel dì, che lusinghiero Ti si offeriva nella notte, quando Tutto vuoto parea nell'emisfero. Leopardi.
(Vedi il Discorso sulle inversioni e parole composte nella Poesia Italiana di Luigi Fornaciari).
Chiasmo
§ 25. Chiasmo. Una leggiadra costruzione, anch'essa più frequente in poesia, che in prosa, è quella detta chiasmo, per la quale di due proposizioni coordinate, o di due frasi che fra loro si corrispondono, l'una colloca i suoi elementi in ordine opposto all'altra, producendo quasi un incrociamento, secondo,che suona la greca parola. Rideva insieme, e insieme ella arrossia. Tasso. Qui sorge un fonte, ivi un ruscel si scioglie. Tasso. - Le bocche aperse e mostrocci le sanne. Dante. - Ovidio è il terzo, e l'ultimo è Lucano. Dante. - Il contrario di questa figura si chiama anafora, p. es. Molto egli oprò col sanno e con la mano, Molto soffrì nel glorioso acquisto. Tasso.
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