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Si deve, per regola generale, evitare di porre proposizioni incidenti fra parole più strettamente congiunte fra loro, come fra il sostantivo e l'aggettivo attributivo, fra il pronome ed il sostantivo, il verbo e l'avverbio, la preposizione e il suo complemento ecc. ecc.
In versi è frequente la collocazione di una proposizione attributiva fra un pronome dimostrativo od un aggettivo, e un sostantivo. Vider picciola nave e in poppa quella, Che guidar li dovea, fatal donzella. Tasso. - Non io l'ascreo Che già la sete giovenil mi accese Torbido fonte béo. Filicaja. - Si giunge insieme Quante puoi circondar col pugno spighe (sottint. tante ecc.). Alamanni.
Inserzione della principale
§ 8. L'INSERZIONE DELLA PRINCIPALE avviene spessissimo, specialmente nelle soggettive ed oggettive, sole od accompagnate con altre. Per vincere in guerra due cose dice ognuno che si ricercano; la forza e l'arte. Segneri. - Questa parte della lode voglio che basti. Caro. - Le speranze che eglino fino a quel tempo erano andati rimettendo di giorno in giorno, non si riducendo ancora ad effetto, parve loro che meritassero poca fede. Leopardi. Avviene talora anche nelle consecutive: Quegl'impeti troppo accesi della passione si faccia almeno sì, che riescano momentanei. Segneri. - Dopo pronomi relativi o interrogativi: Delle budella, che sapete quale immondezza sono, si fanno soavissime corde da suono. G. Gozzi. - A queste tanto affannose interrogazioni quali riputate che fossero le risposte rendute da' moribondi? Segneri.
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