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Rubrica di lingua italiana a cura di Fausto Raso


Il più presto o al più presto?


Un gentile lettore ci prega di scioglierli un dubbio che lo assilla da tempo: il più presto possibile o al più presto possibile? Alcune Tv private – ci fa sapere il lettore – fanno comparire un videogramma in cui è scritto: «Le trasmissioni riprenderanno il più presto possibile»; altre, invece, scrivono: «Le trasmissioni riprenderanno al più presto possibile». A questo punto, si domanda il lettore, dando per corretta la prima versione, dovrò dire «Il lavoro riprenderà l’alba»?
Sciogliamo subito il dubbio: entrambe le versioni sono corrette. E facciamo subito la prova del nove. Si può dire le trasmissioni riprenderanno il più presto possibile perché è corretto dire le trasmissioni riprenderanno il 25 gennaio; si può altresì dire le trasmissioni riprenderanno al più presto possibile perché non è errato dire le trasmissioni riprenderanno alle 18.30. Non esiste una norma grammaticale, è solo una questione di gusto linguistico.
L’avverbio di tempo presto nella forma del superlativo relativo diventa una locuzione avverbiale che può essere introdotta tanto dall’articolo il quanto dalla preposizione a (semplice o articolata): il più presto o al più presto. Personalmente preferiamo al perché il complemento di tempo determinato è introdotto, generalmente, dalle preposizioni a, in, di, su, circa: verrò alle 15.30; le rose sbocciano a maggio; sarà qui in cinque minuti.
Al più presto possibile, quindi, rispecchia fedelmente il predetto complemento di tempo determinato che determina, appunto, (sia pure approssimativamente) il tempo o il momento in cui l’azione espressa dal predicato si svolge, si è svolta o si svolgerà. Si riconosce facilmente perché risponde alla domanda sottintesa quando?, in che momento? ed è rappresentato da un nome o da un’altra parte del discorso preceduta da una delle preposizioni su menzionate.
Può essere rappresentato anche da un solo avverbio (oggi, domani, ieri) o da una locuzione avverbiale (lì per lì). Può essere altresì espresso, in alcuni casi, da un sostantivo preceduto dall’articolo: il pomeriggio; la sera; il mattino. Sono errate dunque, anche se in uso, le espressioni alla sera; al mattino; al sabato ecc. Correttamente: la sera; il mattino; il sabato.


13-04-2010 — Autore: Fausto Raso — permalink




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