càusa 1 
càu|sa 1
pronuncia: /ˈkawza/
sostantivo femminile

1 ciò che fa sì che qualcosa avvenga; origine principio

2 filosofia un essere o un fatto che ne produce necessariamente un altro, detto effetto, che senza il primo non potrebbe esistere

3 diritto processo, controversia giudiziaria

4 in senso figurato rivendicazione di diritti in nome di una nazione, di una categoria sociale; scopo, obiettivo

  SINGOLARE PLURALE
MASCHILE
FEMMINILE causa cause
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MASCHILE
FEMMINILE causa

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Locuzioni, modi di dire, esempi


fare causa comune con qualcuno = in un affare, un'impresa, agire insieme, in accordo con qualcuno, condividerne le idee e gli interessi condividendo rischi e vantaggi || cumulo (soggettivo) di cause = diritto riunione in uno stesso processo di più cause connesse per l'oggetto o il titolo || causa di forza maggiore = impedimento che non dipende da chi lo subisce, e al quale non si può resistere arriverò domani, salvo cause di forza maggiore | diritto circostanza imprevedibile che, non potendo in alcun modo essere evitata, libera dalla responsabilità per un eventuale danno arrecato | diritto circostanza che obbliga a compiere una determinata azione o ad agire in un determinato modo che, qualora costituisse un reato, non sarebbe punibile | diritto ostacolo, impedimento insormontabile che determina l'inadempienza di un'obbligazione, contro la volontà dell'obbligato || laurea ad honorem laurea honoris causam = locuzione latina laurea concessa senza esami, come attestazione di onore || essere parte in causa = diritto essere uno dei soggetti di un processo | figurato essere direttamente interessato, coinvolto in una questione || (causa) scriminante = diritto causa di non punibilità di un reato || avente causa = diritto colui a favore del quale è stato trasmesso o che ha acquistato un determinato diritto prima spettante ad altra persona cui si subentra, detta dante causa || dante causa = diritto che, chi cede un diritto a un altro soggetto || avente causa = diritto che, chi succede ad altra persona come soggetto di un determinato rapporto giuridico, per atto tra vivi o a causa di morte || feticidio per causa d'onore = diritto reato consistente nel causare la morte di un neonato durante o subito dopo il parto, per proteggere l'onore proprio o di un congiunto || vincere la causa e perdere la lite = non risolvere nulla || causa occasionale = fatto che produce un evento, un fenomeno, non direttamente, ma dando alla vera causa efficiente e determinante l'opportunità di divenire attiva l'attentato di Sarajevo fu la causa occasionale della prima guerra mondiale § l'aumento del prezzo del pane fu la causa occasionale della rivolta | filosofia l'elemento concomitante e favorevole, ma non sufficiente per sé solo, al verificarsi di un dato effetto || avvocato delle cause perse = si dice di chi insiste su posizioni prive di speranza di successo, chi si ostina a difendere ciò che è ormai inutile difendere || avente causa = diritto che, chi succede ad altra persona come soggetto di un determinato rapporto giuridico, per atto tra vivi o a causa di morte || rimessione della causa o delle parti in causa = diritto l'atto con cui il giudice istruttore investe il giudice o il collegio giudicante competente della decisione della causa || concorso di cause = coesistenza di più cause di un dato evento o di una data situazione || causa esemplare = filosofia nella filosofia scolastica: il modello, idea o immagine, secondo il quale la causa efficiente produce il suo effetto || fatti di causa = diritto questioni di cui si discute in giudizio || causa formale = filosofia secondo Aristotele: ciò per cui una cosa è quella che è, ciò che porta all'atto la potenzialità della materia ed è il principio delle proprietà di ciascun essere || giusta causa = diritto motivo che consente a una delle parti di un contratto di recedere dall'impegno assunto; in particolare, nel diritto del lavoro, grave mancanza, commessa da un dipendente o da un datore di lavoro, che giustifica il licenziamento o le dimissioni in tronco licenziamento per giusta causa || causa spallata, affare spallato = raro causa o affare per cui non c'è speranza di buon esito || il merito della causa = diritto sostanza, essenza, ragione intrinseca di essa || abbracciare una causa, un'ideale, una religione = convertirsi a una causa, a un'ideale, a una religione, farsene sostenitore e propagandista || abbracciare la causa del popolo = schierarsi dalla parte delle masse popolari, in difesa dei loro diritti e in lotta contro le forze avversarie || causa, domanda accessoria = diritto causa, domanda subordinata rispetto alla causa o domanda preminente || causa agente = filosofia lo stesso e meno comune che causa efficiente || avente causa = diritto che, chi acquisisce un diritto da colui che ne è titolare || avvocato delle cause perse = ironico avvocato incapace | figurato scherzoso chi sostiene tesi, cause, opinioni insostenibili o persone indifendibili || essere avvocato in causa propria = difendere i proprî interessi o cosa che sta molto a cuore; || processo, causa di beatificazione = ecclesiastico nel diritto canonico: processo durante il quale vengono valutati i titoli richiesti per i quali si propone che un defunto sia proclamato beato



Proverbi


il disordine causa tre danni: la noia, l'impazienza e la perdita di tempo || la sicurezza è la causa principale delle disgrazie || le cause le vince chi non le fa || mancamento d'argento, causa gran tormento || non c'è cattiva causa che non trovi il suo avvocato || non c'è nessuna causa che non trovi il suo avvocato || per causa del freddo il pigro non vuole arare e così nel caldo gli tocca mendicare || se tu hai torto fai causa, se tu hai ragione, accordati

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caurinico (agg.)
cauro (s. masch.)
caurolico (agg.)
causa 1 (s. femm.)
causale (agg. e s. femm.)
causalgia (s. femm.)
causalismo (s. masch.)
causalista (agg.)
causalista (s. masch. e femm.)
causalità (s. femm.)
causalitade (s. femm.)
causalitate (s. femm.)
causante (part. pres.)
causante (s. femm.)
causare (v. trans.)
causarsi (v. pron. intr.)


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