Avverbi relativi ed interrogativi
945. Gli avverbii relativi corrispondono agli avverbii dimostrativi qui, quivi, costì, là, ora, allora ecc. così ecc. che si esprimono solo quando prema porli in vista, altrimenti si omettono, e si omettono poi sempre quando i relativi prendono senso interrogativo, dubitativo od esclamativo. Percosse L'impeto suo più vivamente quivi Dove le resistenze eran più grosse. Dante.

946. Dove meno era di forze, quivi più avara fu di sostegno. Boccaccio. - Torno dov'arder vidi le faville (cioè là dove). Petrarca. - Ov'è ora l'amore a me mostrato? Boccaccio. - Dov'è il timor di Dio? Manzoni. - Essa piacevolmente donde fossero e dove andassero li domandò. Boccaccio.

947. Talora si esprimono, anche senza necessità, gli avverbii dimostrativi. Ahi Pisa vituperio delle genti Del bel paese là dove il sì suona! Dante. - Arrivata là dove Ercole era, gli disse ecc. Leopardi. - - Si sogliono per altro esprimere quando indicano una direzione diversa da quella che il relativo significa; p. es. io vado là onde tu vieni. Tu vai là donde io sono partito (là indica moto a luogo, donde moto da luogo). -

948. Fra ove e dove come fra onde e donde non vi ha, in senso locale, alcuna differenza di significato, ma si preferisce or l'uno or l'altro secondo che suggerisce l'orecchio: sono però più frequenti dove e donde.

949. Di dove vale quanto donde, e nell'uso vivo si ode sempre invece di quest'ultimo; p. es. di dove vieni? Raro è l'uso di da dove. Non si usa in dove. A dove soltanto in qualche frase per indicare un'estensione di termine, p. es. di qui a dove tu sei; o dopo fino: fino a dove tu andasti.

950. Dovunque (ovunque) (cfr. addietro, cap. XII, § 24) vale da per tutto dove, in ogni luogo dove. Dovunque io son, di e notte si sospira. Petrarca. - L'Eccellenza Vostra non cessa di favorire ed esaltare ogni sorta di virtù dovunque ella si trova. Vasari. Nell'uso moderno si scrive anche dovunque pel semplice da per tutto; p. es. Dio è dovunque.

951. Come è la forma relativa corrispondente a così. (Vedi qui sopra, § 18).

952. Si adopera anche in senso temporale. Come (appena) vide Andreuccio, affettuosamente corse ad abbracciarlo. Boccaccio. - Come (quando) libero fui da tutte quante Quell'ombre, incominciai ecc. Dante.