Sfastidiare e fastidiare

«Gentile dott. Raso,
leggendo un articolo sul web, mi sono imbattuto in "sfastidiare", usato nel senso di "dare fastidio"; non è, invece, proprio il contrario di "fastidiare"? La Crusca riporta, infatti, il senso di "riacquistare il gusto".
Cordialmente,
Melchis
(Località omessa)
»
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Gentile Melchis, sarò tacciato di presunzione e fustigato da qualche linguista ma dissento dalla Crusca. Sfastidiare, verbo pressoché inusitato, è lo stesso che fastidiare al quale si preferisce, però, infastidire.
È composto con il prefisso s-, con valore intensivo, e fastidiare. È lo stesso caso, insomma, di battere/sbattere, gocciolare/sgocciolare e simili.
La mia tesi è suffragata dal GDU del De Mauro: «sfastidiare /sfasti'djare/ v.tr. e intr. )( [1348—53; der. di fastidiare con s—] 1 v.tr. ) infastidire, annoiare 2 v.intr. (avere) )( annoiarsi, stancarsi di qcs.: delle cose di che l'uomo abondevole si truova sfastidiano (Boccaccio)».

17-04-2019 — Autore: Fausto Raso