AccoMiatare o accoMMiatare?

«Cortese dottore,
seguo sempre con molto interesse le sue noterelle sul buon uso della lingua italiana. A questo proposito avrei un quesito da porle. La docente di materie letterarie di mio figlio (I liceo scientifico) si è scandalizzata e ha redarguito mio figlio perché in un componimento in classe ha scritto che
mi sono accommiatato dagli amici sul tardi, dopo una bella serata in pizzeria.
Per questa insegnante il verbo in questione (accommiatare) si scrive con una sola
m. È proprio così? È un errore da matita blu la grafia con due m?
Attendo con fiducia il suo verdetto.
Grazie e cordiali saluti.
Giovanni P.
Lecco
»

Gentile Giovanni, il verbo in questione si può scrivere con una o due m (accomiatare e accommiatare), nell'uso
comune, però, prevale la grafia con una sola m. Suo figlio, quindi, non ha commesso alcuno strafalcione. Anzi con due m sarebbe più corretto perché è un verbo denominale provenendo dal sostantivo commiato. Stupisce l'ignoranza linguistica della docente. Ma la scuola di oggi, purtroppo, è ricca di insegnanti non degni di tale nome, e ne fanno le spese i discenti e la nostra povera lingua, sempre più calpestata.
Per sua maggiore tranquillità veda qui, qui e ancora qui.

26-02-2020 — Autore: Fausto Raso