Pillole linguistiche

a cura del dott. Fausto Raso


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Mancare un venerdì


«Gentilissimo dott. Raso,
mi piacerebbe conoscere il motivo per cui si dice “mancare di un venerdì” riferito a una persona un po' strana, bizzarra.
Nel dizionario dei modi di dire del “Corriere della Sera" in rete ho trovato il significato ma non il perché si dice, faccio il copincolla: “essere una persona strana, eccentrica, stravagante, bizzarra, che ragiona in modo tutto particolare, a volte incomprensibile o non condiviso dalla maggioranza. Anche apparire poco normali, e per estensione, essere pazzi”. Spero in lei.
La ringrazio anticipatamente e mi complimento per il suo meraviglioso libro, «Un tesoro di lingua», dal quale sto imparando molte cose.
Cordialmente.
Osvaldo A.
Cesena
»

Cortese Osvaldo, l'origine del modo di dire non è chiara, si fanno solo delle ipotesi. Io ne azzardo una.
L'espressione (si dice anche “mancare un giovedì”) potrebbe trarre origine dal fatto che il venerdì (e il giovedì) è il giorno centrale della settimana; mancando questo giorno la settimana sarebbe incompleta e, quindi, non sana.
Una persona alla quale “manca un venerdì” — in senso figurato — è, per tanto, una persona incompleta, non sana sotto il profilo psicologico.


12-01-2021 — Autore: Fausto Raso

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