Non avere un quattrino da far cantare un cieco

Questo modo di dire, di uso raro, per la verità, si riferisce a  una persona che vive nella miseria più nera, che non può disporre neanche di una moneta di scarsissimo valore come un quattrino.

L’espressione fa riferimento ai tempi passati, quando le persone afflitte da gravi menomazioni fisiche vivevano della carità altrui, e i ciechi, in particolare, si esibivano cantando di piazza in piazza.

A questi ultimi, tra l’altro, veniva attribuita una sensibilità musicale non comune, ed era facile, quindi, trovarne molti fra gli organisti e i cantori di chiesa.

07-06-2014 — Autore: Fausto Raso




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