La preposizione de
Dal vocabolario Treccani in rete, leggiamo:
«de /de/
prep. [lat. De]
Forma che assume la prep. di quando è seguita dall'art., sia che si fonda con questo (del, dello, della, ecc.), sia che si scriva divisa (de 'l, de lo, de la, ecc.) come talvolta nell'uso lett. e nella citazione di titoli che cominciano con art.: i personaggi de «I Promessi Sposi».
In lingua italiana la preposizione de non esiste.
Decidete voi, se usarla o no. Ecco cosa consiglia l’Accademia della Crusca: FAQ dell'Accademia della Crusca.
Alcuni linguisti, comunque, ne condannano l'uso.
Con tanti niente uccidi un somaro
Non crediamo di peccare di presunzione se affermiamo che questa locuzione è sconosciuta anche alle così dette persone acculturate.
Quest’espressione, dunque, si adopera quando si vuole mettere in evidenza il fatto che tante piccole trascuratezze possono provocare una catastrofe, oppure il fatto che una piccolissima serie di dolori (sia fisici sia morali) può stroncare una persona forte di fibra, così come il somaro, notoriamente resistente alle fatiche, può morire a causa di una serie di insignificanti ma continui maltrattamenti.
Il detto è tratto da un’antichissima favola popolare che narra di un uomo che era andato a far legna nel bosco con il suo somaro. Sebbene i suoi amici gli dicessero che stava caricando troppo la povera bestia, il contadino continuava, spavaldo, ad aggiungere rami e rametti, uno dopo l’altro, sostenendo che si trattava di un carico da niente. Ma... Ma alla fine del carico, sotto il peso complessivo, l’animale, esausto, crollò a terra e spirò.
Riteniamo interessante vedere l'origine linguistica del somaro:Etimo.it - Etimologia di somaro, Etimo.it - Etimologia di soma.
Il plurale di Babbo Natale
A nostro avviso gli esperti della trasmissione L’eredità in onda su Raiuno (del 26/12/08) sono caduti in errore sostenendo l’invariabilità di Babbo Natale.
A loro dire i nomi propri (di persona) non hanno il plurale: lo Enrico, gli Enrico; il Mario, i Mario.
No, amici, i nomi propri di persona maschili restano
invariati (i femminili cambiano sempre) solo quando finiscono in -i e in -a: il Luigi, i Luigi; il Luca, i Luca.
Ma torniamo a Babbo Natale il cui plurale è Babbi (di) Natale: per le vie della città giravano tanti Babbi Natale.
Lo stesso dicasi per la Befana: la piazza era gremita di tante Befane.
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